Provocatoria manifestazione nazionale dei neofascisti del “Comitato Remigrazione e Riconquista”
Migliaia di antifascisti in piazza a Prato contro Remigrazione
Impedita l'adunata neofascista in Piazza Europa
Qualificata presenza del PMLI

Dal corrispondente della Cellula “G. Stalin” di Prato
Al grido di “Prato libera, mai più fascismi”, migliaia di antifascisti, lavoratori, studenti, pensionati, attivisti di varie associazioni e comitati cittadini, militanti sindacali e di partito, sono scesi in piazza, il 6 e 7 marzo a Prato, città Medaglia d'argento per la Resistenza, per opporsi alla provocatoria manifestazione nazionale dei neofascisti del “Comitato Remigrazione e Riconquista” indetta proprio in occasione dell'ottantaduesimo anniversario dell'arresto e della deportazione nei campi di sterminio nazisti dei 133 operai pratesi che il 5 marzo 1944 presero parte allo sciopero generale contro la guerra e l'occupazione nazifascista.
I primi a mobilitarsi sono stati i sindacalisti del Sudd Cobas Prato-Firenze e gli attivisti del Comitato 25 Aprile che, dopo la partecipatissima assemblea cittadina del 28 febbraio presso il Circolo Arci E. Curiel di cui abbiamo riferito sul numero scorso, fin dal mattino del 6 marzo hanno deciso di occupare a oltranza Piazza Europa per impedire lo svolgimento dell'adunata dei neofascisti autorizzata dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Prato presieduto dalla prefetta Michela La Iacona e dal questore Marco Basile.
Il coraggio e la determinazione del Sudd Cobas Prato-Firenze e degli attivisti del Comitato 25 Aprile che per tutta la notte hanno animato il presidio sfidando il provocatorio schieramento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa hanno costretto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a revocare l'autorizzazione per Piazza Europa e a confinare i neofascisti in Piazza Ciardi, protetti da un dispiegamento di polizia e carabinieri senza precedenti.
“Una vittoria della Prato operaia e antifascista” che poteva essere totale, fino a ottenere l'annullamento della marcia dei neofascisti su Prato, se alla protesta del Sudd Cobas Prato-Firenze e degli attivisti del Comitato 25 Aprile si fossero uniti a formare un largo fronte unito antifascista anche i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil, e tutte le altre forze che si dichiarano antifasciste a cominciare dall'Anpi, Pd, M5S, Avs, PCI, Acli, Aned, Arci, Associazione 6 Settembre, Coordinamento migranti Prato, Legambiente, Giovani democratici, Libertà e Giustizia, che invece il 7 marzo hanno organizzato un secondo presidio in Piazza Delle Carceri intitolato “Mai più fascismi. Mai più deportazioni” a poche decine di metri dal presidio organizzato in Piazza Duomo da Sudd Cobas Prato-Firenze e dagli attivisti del Comitato 25 Aprile e intitolato “Prato operaia, libera e antifascista”.
Una divisione causata dal settarismo, dall'opportunismo e dall'autoreferenzialità dei vertici politici e sindacali che però non è condivisa dalla base come testimonia il fragoroso applauso con cui i manifestanti antifascisti riuniti in Piazza Delle Carceri hanno salutato il passaggio del corteo spontaneo partito al termine del presidio da Piazza Duomo e diretto in Piazza Europa.
Al presidio in Piazza Duomo e al corteo spontaneo che poi ha raggiunto Piazza Delle Carceri ha preso parte una delegazione di compagni organizzata dalla Cellula “G. Stalin” di Prato del PMLI accolta calorosamente da diversi lavoratori pakistani e bengalesi e studenti che ripetutamente ci hanno chiesto di poter sventolare la nostra bandiera per fare foto e video. Presente anche una folta delegazione di operai del Collettivo ex Gkn e alcuni militanti di Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Carc.
La presenza del PMLI, con la foto delle bandiere e del cartello ad hoc con le parole d'ordine: “NO alla remigrazione! Mettere fuorilegge i gruppi neofascisti e neonazisti! Buttiamo giù il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella! Votiamo NO al referendum per affossare la controriforma piduista e fascista della giustizia! Trump e Netanyahu fermate la guerra all'Iran”, è stata notata e citata nelle cronache di alcuni media fra cui La Nazione , Corriere Fiorentino , Il Tirreno e TvPrato .
Durante il presidio i nostri compagni hanno diffuso oltre 200 volantini con il comunicato stampa e le parole d'ordine del Partito.
In Piazza Delle Carceri, al termine della manifestazione, un gruppo di studentesse e di studenti ci hanno chiesto in regalo alcune copie a colori del nostro manifesto riprodotto in formato A3.

11 marzo 2026