Il PMLI in piazza a Rufina per il NO
Grande impegno della Cellula “F. Engels” anche all'interno del Comitato Referendario della Valdisieve. Volantinato l'Editoriale Martenghi sull'8 Marzo
Dal corrispondente della Cellula “F. Engels” della Valdisieve
Sabato 7 marzo compagni della Cellula “F. Engels” della Valdisieve (Firenze) del PMLI sono scesi in piazza a Rufina per propagandare il NO al referendum sulla riforma piduista e fascista della giustizia. Durante l'iniziativa sono state distribuite alcune centinaia di volantini sul referendum e alcune decine con l'Editoriale di Monica Martenghi sull'8 Marzo del Partito, vista la prossimità della Giornata internazionale, in particolare a donne e ragazze.
La diffusione arriva dopo la precedente alla stazione di Rufina e prima di una nuova diffusione mattutina alla stazione di Pontassieve prevista per la settimana antecedente al voto.
I compagni della Cellula “F. Engels” sono molto impegnati anche nel Comitato referendario per il NO che si è costituito in Valdisieve anche su nostra iniziativa. Oltre alle diffusioni col Comitato sul territorio, i compagni hanno anche preso in carico l'affissione dei manifesti referendari nei comuni di Londa, Rufina ed in parte Pontassieve. Il PMLI ha dato poi l'esempio, seguito a stretto giro al momento solo dall'ANPI, di contribuire direttamente all'organismo con un adeguato sostegno economico, al di là del risultato delle altre iniziative di autofinanziamento.
Con spirito militante, e nel rispetto del principio per noi fondamentale “unità-critica-unità”, i compagni hanno evidenziato più volte le criticità sostanziali emerse all'interno del Comitato, legate in particolare all'incapacità di alcuni altri partiti presenti, di separare le iniziative di partito, legittime ed auspicabili, con il simbolo e la presenza del Comitato, segno che purtroppo il concetto di “fronte unito” per i partiti parlamentari non solo non è chiaro, ma a volte è semplicemente l'occasione per rilanciarsi in chiave elettoralista.
L'auspicio è che questo continuo tentativo di appropriarsi di questa battaglia, il PD lo ripeta anche se futuri governi diversi da quello di Mussolini in gonnella saranno forieri di controriforme che mirano a peggiorare le proiezioni della stessa Costituzione borghese come accaduto in precedenza anche con esecutivi di “centro-sinistra”.
Chiaramente dopo le critiche, il messaggio conclusivo è sempre stato quello di rimboccarsi le maniche e lavorare alacremente fianco a fianco per raggiungere questo fondamentale risultato referendario.
11 marzo 2026