Comunicato dell'Ufficio stampa del PMLI
Meloni KO. Mandiamo subito a casa Mussolini in gonnella
14 milioni e mezzo di NO
 
Con 14 milioni e mezzo di NO le masse popolari democratiche e antifasciste hanno mandato KO Giorgia Meloni e affossato la sua controriforma fascista e piduista della giustizia. Ora Mussolini in gonnella mastica amaro, e si rammarica “per l'occasione persa per modernizzare l'Italia”. E ben a ragione, perché se avesse vinto il Sì, oltre a realizzare il sogno di Gelli e Berlusconi di sottomettere i magistrati al governo, avrebbe avuto anche la strada spianata per il premierato mussoliniano.
È una vittoria politica tanto più importante e significativa perché ottenuta a dispetto delle avverse previsioni iniziali, dell'enorme sproporzione di mezzi mediatici a disposizione del governo e della sua propaganda, e dell'intervento in prima persona della stessa premier neofascista, che non si è vergognata di strumentalizzare gli argomenti più beceri e falsi per denigrare la magistratura e impaurire gli elettori sulle “nefaste” conseguenze di una vittoria del NO.
Il merito di questa vittoria va in gran parte ai giovani e agli astensionisti di sinistra, che vanno ringraziati perché hanno capito l'importanza cruciale di questo referendum e hanno deciso di partecipare alla battaglia per dare una sberla alla premier neofascista e alle sue ambizioni dittatoriali. Difficile spiegarsi altrimenti la sorprendente affluenza alle urne che ha sfiorato il 60%, con circa 10 punti in più rispetto a tutte le previsioni della vigilia.
Questo conferma ancora una volta, come il PMLI va ripetendo da sempre, che l'aumento dell'astensionismo non è la presunta “disaffezione al voto” tipica delle “democrazie mature” dell'occidente di cui cianciano i politologi borghesi, bensì un'opzione politica che gli elettori usano o non usano coscientemente e a seconda del tipo di consultazione, della posta in gioco e del contesto socio-politico in cui si essa svolge.
Un ringraziamento particolare meritano anche le compagne e i compagni, militanti e simpatizzanti del PMLI per l'importante contributo che hanno dato a questa vittoria, lavorando senza risparmiarsi con le squadre di propaganda del Partito e nei Comitati per il NO, affinché le giuste ragioni del NO venissero a conoscenza di più persone possibili nelle piazze, mercati, e nei luoghi di lavoro.
Ora si tratta di proseguire la battaglia scendendo in piazza, anticapitaliste e anticapitalisti, antifasciste e antifascisti, democratiche e democratici, per mandare subito a casa Mussolini in gonnella.
 
L'Ufficio stampa del PMLI
Firenze, 23 marzo 2026, ore 19,43