Nei pressi di Biella
Interesse e partecipazione a Cossato al banchino unitario PRC-PCI-PMLI per il NO al referendum sulla controriforma della giustizia
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Compagne e compagni del Partito della Rifondazione Comunista (PRC), del Partito Comunista Italiano (PCI) e del PMLI hanno volantinato per tutta la mattinata di mercoledì 18 marzo al popolare mercato di Cossato, non lontano da Biella, riscuotendo attenzione e raccogliendo numerosi e positivi riscontri tra le masse popolari cossatesi. Non a caso Cossato, nel secondo dopoguerra, era soprannominata “Brusa crist”, a testimonianza della forte presenza comunista nel territorio, seconda solo alla storicamente rossa Valsessera.
Numerose pensionate e pensionati si sono fermati al banchino, dando vita a discussioni vivaci e politicamente significative con i compagni. In molti hanno espresso preoccupazione e indignazione per il fatto che oggi i neofascisti occupino le principali cariche dello Stato, segno evidente della crisi profonda del sistema politico borghese. A queste osservazioni si è risposto in modo dialettico e fondato sull’analisi di classe che vede l’attuale avanzata reazionaria affondare le sue radici nel tradimento revisionista del movimento operaio, che ha progressivamente abbandonato gli ideali comunisti di giustizia sociale ed emancipazione per piegarsi alle compatibilità del sistema capitalistico e alle logiche dell’imperialismo.
Un pensionato, vedendo le bandiere con la falce e martello, ha orgogliosamente affermato di essere l’ultimo vero comunista di Ternengo (Biella), mentre una donna ha dichiarato la propria intenzione di votare Sì, ritenendo eccessivamente lunghi i tempi della giustizia italiana e sostenendo che la separazione delle carriere potrebbe rendere i magistrati più efficienti. I compagni hanno chiarito che il vero obiettivo della controriforma non è affatto quello di migliorare l’efficienza del sistema giudiziario, bensì quello di indebolire l’autonomia della magistratura, subordinandola ulteriormente al potere esecutivo. In particolare, la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (CSM) rischia concretamente di aumentare la burocratizzazione e le lungaggini, aggravando ulteriormente le difficoltà nell’accesso alla giustizia per le masse popolari.
Il presidio, caratterizzato dalla presenza delle bandiere dei tre partiti che si richiamano al comunismo uniti e dai materiali di propaganda delle rispettive organizzazioni, ha rappresentato un momento visibile di unità e iniziativa politica nel territorio. Sono state diffuse decine di copie del volantino unitario, insieme ai materiali specifici dei singoli partiti, contribuendo a rafforzare l’opposizione di classe alla controriforma e a rilanciare la necessità di una mobilitazione cosciente e organizzata delle masse popolari.
25 marzo 2026