Corteo davanti alla base Nato-Usa di Sigonella contro la guerra imperialista
Partecipazione del PMLI, Schembri viene intervistato da una giornalista turca

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Domenica 15 marzo davanti alla base Nato-Usa di Sigonella (Siracusa) si è svolto un corteo "Fermiamo la guerra", che completa quello ben partecipato contro le guerre imperialiste del giorno prima a Catania.
Il concentramento sulla sopraelevata della Catania-Gela, da dove è partito un corteo in direzione dell'entrata della base di Sigonella. Alla testa lo striscione "No genocidio. Fermiamo Israele". Nonostante la pioggia battente in diverse centinaia hanno manifestato contro la militarizzazione della Sicilia a partire dalla base Nato-Usa di Sigonella, il MUOS di Niscemi, l'aeroporto militare Nato di Trapani Birgi e la base del porto di Augusta (Siracusa) che ospita un importante arsenale della Marina militare Italiana. Quest'ultima infatti funge anche da punto d'appoggio strategico per unità navali della Nato, inclusi i sottomarini, essendo la base di Augusta un punto di transito e sosta per sottomarini Usa a propulsione nucleare. Di fatto queste sovrastrutture hanno un ruolo nelle guerre imperialiste Usa e nella guerra di aggressione all'Iran di Usa-Israele e nell'aggressione di Israele al Libano.
Il corteo unitario raggiunge lo slargo antecedente alla base di Sigonella con uno sbarramento di poliziotti in assetto antisommossa. Alcuni partecipanti prendono parola contro la guerra imperialista e contro il perpetrato genocidio a Gaza, con interventi e slogan tipo "Fuori le basi militari Usa-Nato dalla Sicilia".
La manifestazione ha richiamato l'attenzione della stampa nazionale, locale e internazionale. Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania; i compagni portavano i manifesti "NO alla guerra all'Iran. Fermare gli aggressori Usa e nazisionisti". Altro manifesto "Sciogliere la Nato, fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia. Abbattere il governo neofascista Meloni, per il socialismo e il potere politico del proletariato". Manifesti ripresi e fotografati. Il compagno Sesto Schembri è stato intervistato da una giornalista turca, in merito alla guerra contro l'Iran. "Noi - spiega il compagno - siamo contro le guerre imperialiste, e per le guerre di liberazione per l'autodeterminazione dei popoli, e per la pace che si può avere nel socialismo”. Una coppia di libanesi si è fatta fotografare con Schembri condividendo i manifesti e la posizione del PMLI.
Alla manifestazione unitaria hanno partecipato assieme ai promotori Catanesi solidali con il popolo palestinese, Sinistra anticapitalista, Antudo, Cobas, PRC, PMLI, Antitesi, PCL, Sinistra italiana e altre realtà come la comunità palestinese e la comunità libanese.

25 marzo 2026