Dopo la vittoria referendaria del NO
“Meloni KO”: diffuso a Milano il comunicato del PMLI
Da piazzale Udine a Crescenzago il Partito va tra le masse per spiegare il significato politico a giovani, lavoratori e pensionati
Dal corrispondente della Cellula "Mao'' di Milano
Dopo la formidabile vittoria del NO al referendum sulla controriforma piduista e fascista della giustizia la Squadra milanese di propaganda marxista-leninista ha proseguito con lo stesso slancio nel propagandare la linea del Partito con la diffusione del volantino riportante il Comunicato dell’Ufficio stampa del PMLI dal titolo “Meloni KO. Mandiamo subito a casa Mussolini in gonnella” presso l’uscita/entrata della metropolitana in Piazzale Udine (mercoledì 25 marzo) e in Piazza Costantino (sabato 28), vicino la Sede milanese del PMLI, nel quartiere popolare e antifascista di Crescenzago dove il NO ha superato il 60%.
I nostri compagni non si sono limitati a diffondere centinaia di copie del volantino ma hanno anche spiegato nel dettaglio il significato politico di questa importante vittoria antifascista.
Nel corso della diffusione, alcuni giovani, lavoratori e pensionati si sono fermati a discutere con noi, manifestando un diffuso interesse per l’esito del referendum e per il suo significato politico. In molti hanno sottolineato come la netta affermazione del NO, con oltre 14 milioni di voti e una percentuale superiore al 53%, rappresenti una chiara bocciatura della controriforma della giustizia e, più in generale, un duro colpo per il progetto autoritario del governo. Diversi interlocutori hanno evidenziato anche il carattere ampio e trasversale di questa vittoria, che ha coinvolto gran parte del Paese e in particolare i grandi centri urbani, confermando una diffusa opposizione popolare alle politiche governative.
Altri hanno posto l’accento sull’importanza della partecipazione referendaria e i nostri compagni hanno chiarito come l’alta affluenza, trainata in particolare dai giovani e da settori popolari tradizionalmente astensionisti, abbia avuto un ruolo decisivo nel ribaltare i pronostici iniziali. Non sono mancate riflessioni critiche sulla campagna governativa, giudicata da molti demagogica e allarmistica, né considerazioni sulla necessità di proseguire la mobilitazione anche dopo il referendum, per impedire il riproporsi di progetti analoghi e per difendere i diritti democratici e sociali delle masse popolari.
Circa le illusioni elettoralistiche di cambiamento (in vista delle prossime elezioni politiche) i marxisti-leninisti hanno ricordato che diverse controriforme di stampo piduista neofascista sono state portate avanti anche dai partiti oggi aderenti al “campo largo” che non rappresenta certo un'alternativa antifascista credibile all’attuale esecutivo, ribadendo che la ducessa Meloni e il suo governo neofascista vanno buttati giù con la lotta di piazza, prima che possa fare altri gravi danni alle masse popolari e al Paese, a cominciare da un sempre possibile intervento dell'Italia nella guerra di aggressione all'Iran, e per impedire che possa portare a compimento il regime capitalista neofascista, attraverso l’instaurazione della dittatura del premierato e dello Stato di polizia fondato sulla cosiddetta “sicurezza”, ossia sulla repressione.
La Squadra milanese di propaganda referendaria marxista-leninista, con spirito ed entusiasmo antifascisti, ha partecipato con tutte le sue forze a questa importante battaglia politica per la vittoria del NO e si è quindi sciolta con un bilancio positivo e incoraggiante del suo operato, consegnando al Partito un importante esempio di preparazione politica e di esperienza organizzativa.
Al servizio del Partito! Viva la vittoria antifascista del NO referendario alla controriforma piduista e fascista della giustizia! Buttiamo giù, con la lotta di piazza e di massa, il governo di Mussolini in gonnella! Uniamoci in un vasto fronte antifascista e anticapitalista contro il regime capitalista neofascista!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
1 aprile 2026