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Contrasto tra due rivoluzionari e un riformista
di Alessandro, cantautore comunista indipendente - Cefalù (Palermo)
Compagni, oh popolo, avanti alla ribalta!
Il padrone arranca. Quando ci ribelliamo? Quando alziamo le armi?
Quando diciamo basta con i lecchini e coi crumiri?
Il nemico, che esso sia il sionista, il nazifascista, il borghese o chi tu vuoi,
scappa via come buoi!
No, no, rivoluzionario, no! Abbassate le armi!
Trattiamo con Israele, trattiamo con Hitler per una "soluzione giusta".
Anche i palestinesi e gli ebrei hanno colpe; se fossero innocenti non sparassero.
Gesù dice: porgi l'altra guancia.
Oh popolo, osservate! Tu, riformista, che tratti con Israele come se fossi il suo cane fedele,
che dici che i palestinesi e gli ebrei hanno colpe di resistere all'occupante...
Non hai mai provato la sensazione di venir violentato,
di essere a Dachau solo perché per loro sei nato "al contrario".
Gli spari che blateri son i bambini che in coro gridano: "Morte a Israele e ai suoi servi, Palestina libera!".
Ma non vedi il grido della gente che chiama alla rivolta armata?
Stai calmo, eh? Informo il padrone della vostra sommossa da "beoni"?
Oh popolo, andiamo a parlare con l'interlocutore!
State attenti: riforme graduali! Condannare la resistenza e gli scioperi!
"Collaborare" col padrone è l'unica soluzione.
Abbandonate le armi e informate i soldati;
se vedete scioperanti, per purificarli, usate l'olio di ricino e, fategli sventolare il tricolore!
Tu che dai delle malvagie alle bombe proletarie,
dai dell'umanitaria alla bomba americana!
Oh revisionista, che tu sia ucciso!
Perché sventoli il tricolore, e ogni volta che lo sbandieri
si sente l'odore della tua camicia nera.
Che porti ai bambini iraniani le bombe americane,
che dai dei partigiani agli assassini scellerati,
quando le tue brigate nere il sangue fan bere ai loro prigionieri!
Che insieme al tuo padrone ti metti a fare il barattone delle altrui libertà,
che parli di non violenza ma poi la usi contro il popolo!
Non lasciamo il nostro Meridione al padrone e ai servi suoi,
prepariamoci con un "grande balzo" a risolverlo da noi!
Morte al revisionismo, viva la rivoluzione! Viva Hamas, viva la Resistenza!,
Rivoluzionario, ti ho denunciato al padrone!
Camerati, fate l'esempio e otterrete la ricompensa.
Viva Fatah, il revisionismo, le riforme e la non-violenza!
Ma se vi opporrete, oh popolo, la violenza padronale voi subirete,
e io servirò il padrone che mi imbecca ancora.
(Le squadracce arrivarono, ma gli operai e i contadini lanciarono sassi gridando: "Morte al nazifascismo, morte al padrone, bandiera rossa, rivoluzione!". Gli aguzzini risposero, col revisionista in prima linea a sparare ed abbandonare la parlantina. Morirono tutti martiri della rivoluzione. Il padrone sorrise, ma all'improvviso un'onda lo travolse: era un'onda di migliaia e migliaia di proletari martiri della rivoluzione, capeggiati dai rivoluzionari. A quel punto i padroni e i servi suoi morirono senza martirio, senza gloria, tali e quali a dei buoi).
8 aprile 2026