Bolzano: Aberrante discorso del sindaco meloniano Carrarati

Dal corrispondente dell'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
Il 25 Aprile a Bolzano è stato celebrato con diverse iniziative: innanzitutto con un corteo che ha visto la partecipazione di circa mille manifestanti, aperto dallo striscione antifascista “Il fuoco non si è spento”, partito da piazza Erbe e terminato al Parco Premstaller promosso da diverse associazioni, tra cui il centro sociale Spazio Autogestito 77, l'associazione di volontariato Bozen Solidale ed il Colletivo antifascista Antifa Merano.
C'è stata la “critical mass”, pedalata collettiva partita da piazza Mazzini a cui hanno aderito in circa 200, organizzata sempre dallo Spazio Autogestito 77. Poi la festa al Parco Premstaller coadiuvata dai volontari dell'associazione Mediterranea Saving Humans Bolzano e continuazione della festa nella serata al centro sociale Pippo Foodchillstage, nei pressi del Parco Talvera.
Contemporaneamente si sono svolti diversi appuntamenti patrocinati dalle istituzioni locali, di cui il più importante, come ogni anno, la celebrazione presso il muro dell'ex lager fascista di via Resia, con la presenza dell'ANPI. Un appuntamento, questo, che i politicanti borghesi locali usano sapientemente per lavarsi la faccia e accreditarsi di antifascismo, trasformandolo in un capolavoro di ipocrisia. Ne è un esempio la presenza del neopodestà bolzanino di Fdi Claudio Corrarati, che ha pronunciato un discorso talmente falso da sfociare nel tragicomico: “Il 25 Aprile non deve essere solo una liturgia di corone e frasi fatte ma il momento in cui facciamo i conti con la nostra responsabilità, che dobbiamo avere soprattutto se ricopriamo ruoli istituzionali”, ha detto proprio lui che passa un giorno sì e l'altro pure a dare addosso a migranti, clochard e poveri in generale, e che ha concesso il massimo spazio possibile all'orrida, deplorevole e anticostituzionale iniziativa sulla “remigrazione” promossa da Casapound e tutta la galassia nera, consentendo a 500 neofascisti e neonazisti di marciare impunemente per Bolzano!
È intervenuto anche il presidente dell'ANPI Sudtirol Guido Margheri che ha detto tra l'altro: “Questo muro è stato inaugurato da due presidenti della Repubblica: il presidente Mattarella e il presidente austriaco Van der Bellen. È un segno di pace”. Peccato che il presidente austriaco Van der Bellen sia un massone dichiarato, mentre riguardo a Sergio Mattarella, come si fa ad accreditargli una patente antifascista con tutti i provvedimenti di stampo neofascista che ha firmato, passando dal governo Renzi con il Jobs Act e la legge elettorale fascistissima Italicum, fino all'ultimo decreto “sicurezza” del governo Meloni? Per non parlare del termine fuorviante usato da Margheri, “totalitarismo”, un espediente linguistico inventato dai neorevisionisti per paragonare i Paesi socialisti alle dittature nazifasciste. Proprio quei Paesi socialisti che, invece, in primis l'Unione Sovietica di Lenin e Stalin, con le loro vittorie hanno ispirato la resistenza partigiana in tutta Europa!
 

29 aprile 2026