Catania: Combattivo corteo con tanti giovani. Dal tetto della sede di FdI srotolato uno striscione di 10 metri “Catania Antifascista”. Ben accolto il PMLI, a ruba i volantini per il 25 Aprile e con l'Appello ai giovani di Scuderi

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
L'appuntamento era in piazza Stesicoro (piazza Gaza) e dal tetto del palazzo dove ha sede Fratelli d'Italia (storica sede del MSI riaperta nel 2017 da Mussolini in gonnella Meloni per AN), viene fatto cadere uno striscione verticale di 10 metri con la scritta "Catania antifascista".
Così inizia la giornata del 25 Aprile, con scroscianti applausi. In diverse migliaia hanno risposto alla mobilitazione indetta da Anpi e Cgil Catania. Grande e combattiva la partecipazione popolare con tanti giovani e meno giovani uniti soprattutto contro il governo neofascista Meloni, contro il decreto legge sicurezza, contro la remigrazione, contro la crescita della povertà delle disuguglianze sociali, contro il riarmo e per la smilitarizzazione della Sicilia dalle sedi Nato-Usa, Sigonella, il Muos di Niscemi e per la pace, contro le guerre imperialiste, Usa-Israele contro Iran, Israele contro il Libano, Russia contro Ucraina, con il rischio di una terza guerra mondiale. Grande l'attenzione verso il popolo palestinese, perché nonostante la finta pace continua l'occupazione sionista e il genocidio. Dal corteo un saluto di buon vento alla missione della Flotilla in direzione Gaza per rompere l'assedio portando aiuti alla popolazione stremata ma dove la resistenza continua.
A guidare il corteo lungo via Etnea lo striscione storico dell'Anpi, dal camioncino amplificato canzoni della Resistenza e canti popolari. Raggiunta la piazza del municipio (dove all'interno una lapide ricorda i partigiani catanesi caduti durante la Resistenza) il corteo intona Bella ciao. I promotori: "È sempre stato un giorno di memoria, di impegno e di festa, ma oggi la gioia è strozzata da un mondo in guerra, da potenti che distruggono le infrastrutture civili e le popolazioni fino al genocidio, come a Gaza e ora anche in Cisgiordania, Libano, Iran". Questi i temi dibattuti nei vari interventi al microfono. Ricordate le centinaia di partigiani catanesi che hanno dato la vita per liberare l'Italia dai nazifascisti.
Il corteo si dirige in piazza Machiavelli, dove una lapide ricorda la giovane partigiana catanese Graziella Giuffrida per poi concludersi con canti antifascisti della band "Coro scatenato". A chiudere la giornata l'intervento della segretaria dell'Anpi Pina Palella, contro il governo Meloni e le sue politiche antipopolari.
Hanno partecipato al corteo, oltre ai promotori Anpi e Cgil (che hanno gradito la presenza del PMLI), PD, AVS, PRC, PCL, PCI, USB, Cobas, Catanesi solidali con il popolo palestinese, Officina Rebelde, Antudo, Antitesi, FGC, Redi militante, La Ragnatela, ACOB.
Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania con spirito unitario antifascista portando, assieme alla sua gloriosa bandiera, il manifesto del 25 Aprile e altri manifesti della resistenza palestinese. Distribuiti i volantini sul 25 Aprile e quello con l'Editoriale di Scuderi rivolto alle ragazze e ai ragazzi che vogliono cambiare l'Italia: sono andati a ruba. Tanti i dialoghi con i giovani manifestanti che sono stati invitati a esprimere le proprie opinioni a "Il Bolscevico".

29 aprile 2026