Presso la sala della Biblioteca Antoniana ad Ischia
Successo del dibattito del Fronte Unito Ambientalista
Vuoso: “Occorre una mobilitazione più ampia”. Lamonica: “Serve la piazza e non le carte bollate: basta con l’insensibilità delle amministrazioni locali”. Buono: “L’art. 9 della Costituzione, anche se migliorato, è insufficiente”

Redazione di Napoli
Venerdì 15 maggio presso la sala della Biblioteca Antoniana sita presso le rampe di Sant’Antonio nel cuore di Ischia si è svolto un interessante e partecipato dibattito - annunciato dai mass media locali e sul nostro PMLI-Facebook - relativamente alla tutela ambientale nell’Isola verde. Il manifesto che veniva riprodotto in parte sul bancone della presidenza recava il titolo significativo: “Mobilitarsi è un dovere di tutti. Per combattere le scelte scellerate di tanti speculatori e dei loro complici eccellenti”.
A lanciare questo importante dibattito è stato il Fronte Unito dell’Ambientalismo, l’organismo che ormai da diversi anni sta contrastando gli abusi delle istituzioni locali in camicia nera sulla parola d’ordine “difendiamo la terra, la vita, il futuro, insieme possiamo fare la differenza”. Chiaro, dunque, l’invito alla popolazione ischitana alla mobilitazione generale dell’isola, alla luce dei successi del Fronte sull'ambiente: dalla questione dell'obbrobrio del parcheggio Siena fino al tentativo di trasformare il cratere attivo Funnulillo di Casamicciola in una sorta di discarica su cui costruire un parcheggio, per finire alla clamorosa quanto vergognosa demolizione, nel novembre del 2024, del Capricho de Calise e l’ex caserma dei vigili del fuoco nella zona di Forio, ora nuova discarica di materiali non meglio accertati.
La cronaca degli avvenimenti di questi ultimi anni, in special modo del 2024 e 2025 dove c’è stato il picco delle mobilitazioni promosse dal Fronte Unito, è stata saggiamente sintetizzata dai compagni Gianni Vuoso, Segretario della Cellula “Il Sol dell’Avvenire” del PMLI, e Nicola Lamonica, responsabile di Verdi Ambiente e Società (VAS) ad Ischia, entrambi coordinatori del Fronte. Hanno raccolto tutto il copioso materiale relativo alle battaglie degli ultimi anni e lo hanno sintetizzato in un libro dal titolo “Ambientalismo attivo dell’isola d’Ischia. Passione, identità ed azione”. Trattasi di un'importante opera che ha ripercorso le tappe di costruzione del “Fronte Unito dell’Ambientalismo dell’Isola di Ischia” - il cui nucleo iniziale vedeva la formazione del “Movimento per la Rigenerazione Isola” – che ha visto la partecipazione attiva e decisiva della Cellula marxista-leninista ischitana.
A presiedere all’evento, ponendo le domande ai coordinatori, il giornalista radiofonico Antonello De Rosa; questi veniva affiancato dall’avvocato Mauro Buono, invitato come l’avv. Bruno Molinaro, perché hanno preparato giuridicamente rispettivamente la querela relativa all’inquinamento del Rio Corbore e il ricorso amministrativo contro il parcheggio Siena.
Dinanzi ad una sala piena con decine di persone, l’iniziativa cominciava con l’introduzione al dibattito di Gianni Vuoso che sottolineava l’importanza di passare alle mobilitazioni di massa aumentando la partecipazione, premendo sulle istituzioni locali e in particolare sulla giunta antipopolare diretta dal neopodestà Giosy Ferrandino (FI) per frenare la sua deriva antiambientalista. Passava la parola al giornalista De Rosa che ha definito il libro un vero e proprio “diario di bordo della situazione ambientale dell’isola e una denuncia delle illegalità commesse nei comuni ischitani. Trattasi di un atto di amore per le future generazioni e le testimonianze presenti nel libro fanno uscire dal fango dell’indifferenza una serie di informazioni che hanno una importanza anche per le spese errate di danaro pubblico da parte delle amministrazioni”. De Rosa concludeva la sua introduzione al dibattito formulando una domanda all’avv. Buono relativamente all’importanza dell’art. 9 della Costituzione e se è sufficiente a dare sostegno all’ambiente.
Buono rispondeva che la riforma dell’art. 9 migliora il vecchio dettato dei Costituenti che avevano sottovalutato il tema ambientale e non avevano, pertanto, scritto una norma costituzionale che garantisse una effettiva tutela della natura circostante, cominciando dagli animali. “Chiaramente in astratto, nonostante ci sia stato questo miglioramento nel 2022 - ha ricordato Buono - questo articolo è insufficiente per affrontare gli enormi problemi ambientali che oggi si incarnano nella gravissima situazione di Casamicciola e l’ultima trovata della giunta antipopolare di Ferrandino che vuole sconvolgere il cratere naturale del Funnulillo”.
Interveniva Nicola Lamonica che, facendo eco agli altri relatori, parla di “insensibilità delle amministrazioni locali che abbiamo combattuto: eravamo in pochi, forse cinque, quando abbiamo cominciato questa avventura e abbiamo capito, nel tempo, che le carte bollate, le richieste per iscritto, le mail o le pec sono inutili, ma serve la mobilitazione ecco il motivo di questa giornata e di questa parola d’ordine”. Era la volta di Gianni Vuoso che invitava i presenti a passare dall’odierna aula piena alla piazza per non dare tregua alle amministrazioni locali, prima fra tutte quella retta da Giosy Ferradino a Casamicciola: “il PMLI da solo e all’interno del Fronte non ha oggi le forze necessarie per poter contrastare le istituzioni assenti perciò l’invito alla mobilitazione per difendere la nostra terra, in una isola negata completamente ai disabili, dove nessun comune è conseguente”.
L’aula più volte applaude ai discorsi della presidenza come accade per il preciso intervento dell’avvocato Bruno Molinaro che sottolinea la gravità dell'abrogazione del reato di abuso di ufficio da parte del governo Meloni, un toccasana per gli amministratori locali che non si preoccupano delle denunce di cittadini o comitati territoriali, nonostante la giurisprudenza europea abbia invitato l’Italia a reintrodurre il reato contro la pubblica amministrazione.
Molto interessante anche l’intervento del geologo Aniello Di Iorio che ha parlato dei geotopi presenti all’interno di Ischia come il “Funnulillo” che rappresentano “un monumento naturale inanimato che deve essere preservato per i posteri viste le specifiche particolarità”.
Altri interventi sottolineavano l’importanza dell’evento che terminava tra gli applausi e con l’invito alla mobilitazione sia di Vuoso che di Lamonica, cominciando dal prendere una sede dove potersi riunire con le varie organizzazioni, inclusa quella del nostro Partito. Gianni e Nicola si intrattenevano con i partecipanti ai quali distribuivano il bel libro ricco di eventi importanti, dove spiccavano anche i comunicati e i documenti della Cellula ischitana del PMLI.
 
20 maggio 2026