Prato si mobilita per la Global Sumud Flotilla attaccata dai nazisionisti
Presente in piazza il PMLI

Dal corrispondente della Cellula “G. Stalin” di Prato
Nell'ambito della “mobilitazione permanente” lanciato dalla Global Sumud Flotilla e in risposta all'ennesimo abbordaggio della marina sionista israeliana che la mattina del 18 maggio ha attuato un vero e proprio blocco navale al largo di Cipro per impedire l'arrivo degli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, l'equipaggio di terra è sceso in piazza in oltre 30 città in tutta Italia a sostegno della missione umanitaria e contro il genocidio dei palestinesi.
A Prato centinaia di manifestanti dopo un breve presidio in Piazza Del Comune, dove sono stati spiegati i motivi della mobilitazione, hanno dato vita a un lungo e combattivo corteo che si è snodato per le vie del centro storico e anche fuori le mura prima di fare ritorno in Piazza Del Comune.
Lungo il percorso i manifestanti hanno lanciato slogan e “canzoncine” contro i nazisionisti di Tel Aviv e a sostegno della causa palestinese fra cui “Israele sionista Stato terrorista”, “Prato lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare”, “Siamo tutti/e antisionisti, siamo tutti/e antifascisti, siamo tutti/e palestinesi” intervallati da slogan anche contro il governo Meloni, “complice del genocidio”, fra cui “Giorgia Meloni te ne devi andare, vattene! Vattene!”.
Negli interventi in piazza è stato lanciato un grande abbraccio solidale e di sostegno a tutta la Flotilla e in particolare ai compagni della Gkn e dei solidali che sono impegnati nella missione umanitaria a bordo di una delle barche a vela: “Oggi torniamo in piazza per richiedere al nostro governo di interrompere immediatamente ogni rapporto di cooperazione, diplomatico e commerciale con lo Stato genocida di Israele e attivarsi seriamente per la liberazione degli attivisti sequestrati illegalmente in acque internazionali”.
Alla mobilitazione e al corteo ha preso parte anche il PMLI, unico partito presente, con il compagno Franco Panzarella, della Cellula “G. Stalin” di Prato, che portava la doppia bandiera del Partito e della Palestina.

20 maggio 2026