Lettere
Mi metto in fila per augurare buon compleanno a Scuderi
Partecipo alla dolcezza, alla letizia e alla tenerezza dell'odierna ricorrenza, la sua festa, e invio a Giovanni Scuderi i miei più sentiti auguri di felicissimo compleanno, di buona salute, serenità e soddisfazioni.
Oggi, tutti quelli che la stimano e l'apprezzano le sono accanto, ed io mi metto in fila con gli altri!
Cordiali saluti.
Andrea - Vibo Valentia
Grazie a Scuderi per le sue parole sulla Costituzione borghese
Care compagne e compagni,
grazie per le parole di Scuderi sulla Costituzione borghese, semplici e dirette come dovrebbero essere i testi che riguardano i cittadini e i salariati (cosa che purtroppo non si verifica quasi mai, con articoli che diventano complessi da comprendere per via di continui rimaneggiamenti o ambiguità).
Saluti marxisti-leninisti.
Davide - Milano
L'ex rivoluzionario a tempo perso Erri De Luca sostiene i crimini di Israele e il sionismo
Pazzesco quanto affermato da Erri De Luca sul nazisionismo. In un articolo de Il
Foglio,
lo scrittore napoletano esprime posizioni nette e decise a favore di Israele e del sionismo, in occasione della sua partecipazione all'International Writers Festival di Gerusalemme. L'ex eversivo (per noia borghese) asserisce che in Italia la parola "sionista" venga usata come un insulto per emarginare chi la pensa in un certo modo. Per lui, invece, il sionismo rappresenta "il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria".
Si definisce esplicitamente un sionista e sulla definizione di "genocidio" a Gaza il comunista col Rolex rifiuta categoricamente l'uso del termine in riferimento allo sterminio dei gazawi, definendo questo lemma una "distorsione storica e verbale". Pur riconoscendo che si tratta di una guerra brutale e moderna con un numero enorme e terribile di vittime civili (ma no!), sostiene che non si tratti di tecnicamente di genocidio. Aggiunge che la prova di ciò risieda nel comportamento dell'IdF che avrebbe ripetutamente spostato (con gentilezza?) la popolazione civile per allontanarla dalle zone di combattimento attivo. Secondo De Luca, chi usa questa parola lo fa solo per insultare Israele e colpirne la legittimità.
Sui fatti del 7 ottobre 2023, il rivoluzionario rosso, ora pompiere, descrive l'attacco di Hamas come qualcosa di peggiore e più sofisticato di un pogrom classico, evidenziando la crudeltà pianificata del massiccio uso di ostaggi detenuti nei tunnel. Circa Hamas e la popolazione palestinese ritiene che un popolo possa essere liberato solo attraverso la sconfitta militare dei suoi leader tirannici, tracciando un parallelo con la caduta del fascismo in Italia grazie alle forze alleate. Auspica che la popolazione palestinese riesca a liberarsi di Hamas per poter sopravvivere (come?). Quanto al suo legame culturale con Israele, menziona il suo profondo amore per la lingua ebraica, la Bibbia (che forse usava come arma bianca quando faceva a tempo perso il sovversivo) e la cultura ebraica, elementi che lo fanno sentire personalmente ed intimamente coinvolto negli eventi che riguardano il popolo ebraico (senza capirne un fico secco però).
Cartesio - Napoli
27 maggio 2026