Comunicato del Comitato provinciale di Firenze del PMLI
Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo Kering in lotta contro i licenziamenti

Il Comitato provinciale di Firenze del Partito marxista-leninista italiano esprime la propria totale, militante e incondizionata solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori che sono scesi in sciopero a Scandicci per protestare contro i 54 licenziamenti annunciati dal marchio Alexander McQueen, azienda del gruppo del lusso francese Kering.
Importante e significativo il fatto che si sia mobilitata la quasi totalità dei lavoratori del gruppo, da Gucci a Saint Laurent, passando per Bottega Veneta, Balenciaga, Ginori 1735 e Roman Style (Brioni), testimoniando piena solidarietà e, soprattutto, la consapevolezza dell’estrema necessità di rendere questa vertenza unitaria e quanto più larga possibile. Prima di parlare di “ammortizzatori sociali” arrendendosi dunque allo sciagurato piano industriale, il Comitato provinciale di Firenze del PMLI chiede ed esorta le organizzazioni sindacali a pretendere il ritiro immediato dei licenziamenti e il mantenimento degli stabilimenti produttivi in Toscana, così come altrove.
La vergognosa indisponibilità al confronto da parte del gruppo Kering non è certo un’eccezione, ma un diffuso modus operandi delle aziende che vogliono continuare a raccogliere profitti ancora una volta sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, mandandole a casa dopo averle sfruttate finché ritenute indispensabili ai loro fini.
Ma questo è il capitalismo, e queste sono le sue dinamiche che hanno come unico obiettivo la massimizzazione continua dei profitti. Nulla importa ai padroni se l’effetto di questa continua rapina sono le macerie sociali, i ruderi industriali che inquinano il territorio per decenni e, soprattutto, innumerevoli famiglie sul lastrico e giovani precari o senza lavoro.
Per questo appoggiamo con forza la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Kering per la salvaguardia dei posti di lavoro, che rappresentano il loro obiettivo immediato. Più in generale però, partendo da questa mobilitazione, li invitiamo anche a battersi per un futuro senza capitalismo, semplicemente perché è proprio il capitalismo l’origine di tutti i mali sociali. In questo sistema economico il potere politico è saldamente in mano alla borghesia e la classe operaia, l’unica classe che produce realmente ricchezza, non solo è subalterna, ma subisce direttamente ogni sua conseguenza; dallo sfruttamento alla povertà, dall’assenza del diritto alla sanità per tutti a quello alla casa, dalla repressione del dissenso alla guerra imperialista. Ecco perché l’obiettivo strategico della classe operaia non può che essere quello di riporre il capitalismo nella pattumiera della storia e costruire sulle sue ceneri una nuova società socialista.
 
Partito marxista-leninista italiano
Comitato provinciale di Firenze
Firenze, 21 maggio 2026