Presso lo stabilimento di Pomigliano D’Arco (Napoli)
Due operai Stellantis gravemente infortunati sul lavoro
L’accusa della FIOM: “Salute e sicurezza non sono negoziabili”

Redazione di Napoli
Non sono passate nemmeno tre settimane dalla presa in gestione diretta da parte di Stellantis dei lavori di logistica esterna dello stabilimento, affidati in precedenza agli operai in subappalto di Trasnova, il cui licenziamento è stato sospeso e sostituito dalla cassa integrazione fino al 31 dicembre, che vi sono già stati due infortuni di una certa gravità che hanno riguardato altrettanti operai.
La denuncia è venuta forte dalla FIOM, che ha accusato i padroni di Stellantis di aver tagliato deliberatamente le misure di sicurezza e aver favorito negligenze organizzative e tecniche, chiedendo inoltre un fermo immediato delle procedure e controlli e ispezioni in conformità ai parametri previsti dal Testo unico della sicurezza sul lavoro.
Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil ha poi diffuso una nota polemica dove ha stigmatizzato l’evento affermando che né la salute né la sicurezza sul lavoro possono essere trascurati o negoziabili.
Esprimendo piena solidarietà ai due operai infortunati, condividiamo appieno l’appello della FIOM, ribadendo la necessità di maggiori controlli per quanto concerne le misure di sicurezza, oltre che una piena integrazione per i menzionati operai Trasnova in cassa integrazione nella Stellantis, riprendendo a svolgere le mansioni effettuate già in subappalto.

3 giugno 2026