Elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026
Il 36,7% dell’elettorato si astiene spontaneamente delegittimando la nuova giunta di Reggio Calabria
Cannizzaro del “centro-destra” eletto sindaco al primo turno col 41,5% degli aventi diritto al voto. Disfatta del “centro-sinistra” che perde terreno rispetto al 2020
Appello agli astensionisti spontanei di sinistra: Creiamo le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo per Reggio governata dal popolo e al servizio del popolo
Dal corrispondente della provincia di Reggio Calabria e della Calabria
Alle elezioni comunali di Reggio Calabria del 24 e 25 maggio con 52.351 voti stravince l’astensionismo confermandosi ancora una volta primo “partito”. Viene stabilito così un nuovo record che punisce duramente le coalizioni di “centro-destra” e “centro-sinistra” del regime capitalista neofascista perché il 36,7% degli elettori reggini ha deciso spontaneamente di astenersi disertando le urne, annullando o lasciando la scheda in bianco. Un risultato storico che rispetto alle precedenti elezioni del 2020 migliora di due punti percentuali e un’onda travolgente che ormai non può essere più arrestata, nonostante le amministrative risultano essere sempre le più partecipate dagli elettori proprio in virtù del numero sconsiderato di candidati consiglieri pescati tra amici e parenti che ad ogni tornata ingaggiano una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi pur di accaparrarsi gli scranni di Palazzo San Giorgio.
Per quanto riguarda i candidati a sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro (FI) per il “centro-destra” sostenuto da 11 liste sbaraglia la concorrenza e viene eletto così al primo turno col 41,5% del totale aventi diritto al voto, 65,68% se calcolato sui soli voti validi. Per il “centro-sinistra” il suo avversario principale Domenico Donato Battaglia (PD), vice dell’ormai ex sindaco Falcomatà ma dal passato democristiano, sostenuto da sei liste, ottiene solo il 24,74% sui voti validi. Seguono Eduardo Lamberti Castronuovo, medico professionista titolare di una nota clinica privata di analisi nonché “Commendatore al Merito della Repubblica Italiana” che ottiene il 5,10% sui voti validi e il solito Saverio Pazzano di “La Strada” che non va oltre il 4,47% dei voti validi.
Si tratta ovviamente di percentuali gonfiate, basate appunto sui soli voti validi e non sull’intero corpo elettorale che d’altro canto mette in risalto il dato astensionista che i partiti e i mass media del regime oramai non possono più ignorare.
Con il 12,5% sui voti validi ma solo il 7,7% del corpo elettorale Forza Italia continua a essere il partito più votato a Reggio Calabria migliorando di un solo punto rispetto alle elezioni del 2020. La lista civica Cannizzaro sindaco ottiene grosso modo la stessa percentuale di voti. Seguono Fratelli d’Italia della neofascista Meloni (6,9% degli elettori / 11,2% dei voti validi) e il Partito Democratico in calo (5,9% sul corpo elettorale / 9,5% sui voti validi). Rispetto al 2020 recupera terreno la Lega di Salvini che ottiene il 6,8% sui voti validi (4,2% dell’elettorato). Mentre Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 3,6% dei voti validi (2,2% sul corpo elettorale).
Risultati impietosi che delegittimano pesantemente non solo la vittoria di Cannizzaro e della futura giunta che dovrà per i prossimi 5 anni governare la città ma anche quella delle opposizioni.
Il dopo Falcomatà e le false promesse di Cannizzaro
Era nell’aria, ancora prima che Francesco Cannizzaro, classe 1982, ufficializzasse la sua candidatura a sindaco di Reggio, che in questa tornata elettorale la palla sarebbe rimbalzata nelle mani del “centro-destra”.
Dopo 12 anni di disastri, inchieste e scandali la giunta di “centro-sinistra” capeggiata dal prescritto Falcomatà ormai aveva fatto il suo tempo. Non a caso l’ex sindaco di Reggio non potendo più ricandidarsi, ha pensato bene di trovarsi un’altra sistemazione nel Consiglio regionale della Calabria lasciando la guida della città al vice sindaco Domenico Battaglia, detto “Mimmo”.
Cannizzaro alla fine ha vinto facile per mancanza di un vero avversario che potesse condurlo al ballottaggio o quantomeno impensierirlo. Egli ha saputo esaltare l’elettorato di destra organizzando e conducendo comizi di chiaro stampo fascista invocando l’aiuto della Madonna della Consolazione di Reggio e dello “spirito santo”, benedicendo con le mani la città e i reggini, cantando a squarcia gola l’inno creato ad hoc “Adesso Reggio”. Una propaganda grottesca e sgrammaticata che ha da subito rievocato un certo “Cetto la Qualunque”. Tante promesse e tanta voglia di fare “risorgere” Reggio Calabria, d’altronde un parlamentare come lui non avrebbe interesse a diventare sindaco di una città se non “per amore” e per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei reggini.
Creare le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo
Per Reggio Calabria governata dal popolo e al servizio del popolo l’astensionismo spontaneo di sinistra, di per sé un fatto encomiabile, che delegittima pesantemente i partiti e i governi del regime capitalista e neofascista non può bastare.
Occorre fare un ulteriore balzo in avanti, creando come da sempre auspichiamo noi del PMLI, le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo: Assemblee popolari e Comitati popolari basati sulla democrazia diretta e la parità di genere, veri e propri organi di governo cittadino che fanno da contraltare alle istituzioni rappresentative borghesi.
Gli innumerevoli problemi che da decenni affliggono la città dello Stretto tra i quali possiamo sicuramente annoverare, disoccupazione, povertà, criminalità, abusivismo, crisi idrica, strade disastrate, periferie degradate e abbandonate non potranno mai essere affrontati e risolti votando per le coalizioni di “centro-destra” o “centro-sinistra”, per questo o quel candidato sindaco. La storia ha dimostrato che destra e “sinistra” del regime capitalista neofascista sono due facce della stessa medaglia proprio perché rappresentano gli interessi della classe dominante borghese e dell’economia capitalista.
Mentre il PMLI da sempre rappresenta gli interessi del proletariato ed è l’unico partito di sinistra che in Italia si batte sin dalla sua fondazione per la conquista del socialismo e del potere politico del proletariato. Il nostro appello quindi è soprattutto rivolto alle operaie e agli operai d’avanguardia, alle ragazze e ai ragazzi che si battono coraggiosamente contro il fascismo, il razzismo, contro il governo neofascista Meloni e contro l’abominevole genocidio che si compie tutti i giorni in Palestina.
Come ricorda il Segretario generale del PMLI compagno Giovanni Scuderi, “Occorre studiare la teoria della rivoluzione socialista e del socialismo, cioè il marxismo-leninismo-pensiero di Mao unendosi nel e attorno al PMLI”.
Facciamo nostre queste parole perché solo il socialismo e il potere politico del proletariato possono veramente cambiare l’Italia in generale e Reggio Calabria in particolare.
Viva la vittoria dell’astensionismo alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio!
Abbasso i partiti del regime capitalista e neofascista!
Abbasso il capitalismo!
Viva il socialismo!
Tutto per il PMLI e il potere politico del proletariato!
3 giugno 2026