Alla Consulta degli studenti di Roma
Studenti antifascisti aggrediti da studenti neofascisti
Perché si sono opposti al cambio del nome della Commissione “Antifascismo e memoria storica” in “Memoria storica e democrazia”

Lo scorso 26 maggio all’assemblea plenaria della Consulta degli studenti della Città metropolitana di Roma che si teneva presso l’Istituto tecnico Roberto Rossellini al quartiere Ostiense una spedizione squadrista di studenti neofascisti ha aggredito con spinte, pugni, calci e lanci di oggetti gli studenti antifascisti.
Questi ultimi stavano protestando contro la decisione presa dalla maggioranza di destra del consiglio di presidenza di cambiare il nome di una delle sette commissioni tematiche permanenti dello stesso organismo da ‘Antifascismo e memoria storica’ a ‘Memoria storica e democrazia’, lamentando che la delibera era stata adottata dal consiglio di presidenza, dominato dalla destra, e non dall’assemblea plenaria: oltre che una scelta antidemocratica, la decisione presa dall’alto di rimuovere la parola ‘antifascismo’ è chiaramente finalizzata a valorizzare implicitamente il suo opposto, ossia il fascismo, con tutto il carico di nefandezze e di violenze che quest’ultimo si trascina dietro anche oltre ottant’anni dopo la fine del regime di Benito Mussolini.
Non stupisce pertanto che chi vuole sdoganare la criminale ideologia mussoliniana abbia usato gli stessi metodi violenti di quel regime per colpire gli avversari politici: infatti gli studenti democratici durante l’assemblea plenaria stavano cantando Bella ciao ed esibendo uno striscione dove c’era scritto “La Plenaria è sovrana” mentre, all’improvviso, sono stati dapprima insultati pesantemente, poi minacciati e infine aggrediti selvaggiamente da una trentina di facinorosi di estrema destra appartenenti ad Azione Studentesca, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, con colpi che non hanno risparmiato neppure le studentesse.
Lo studente Flavio Coletta, rappresentante della Consulta, è stato preso addirittura a calci in pieno volto e ha dovuto recarsi al pronto soccorso dove gli hanno diagnosticato una contusione al setto nasale, con tre giorni di prognosi. Un altro studente ha ricevuto una ginocchiata in faccia ed è dovuto anche egli andare al pronto soccorso.
Durante l’aggressione squadrista – come si può chiaramente vedere in un video – due neofascisti hanno lanciato contro gli studenti democratici bottigliette d’acqua piene e un altro ha sollevato una sedia con lo scopo di lanciarla. Un altro studente, Lukman Cortoni, presidente della commissione Diritto allo studio della stessa Consulta degli studenti, ha denunciato di essere stato minacciato dal tutor della Consulta, un noto squadrista di estrema destra, il quale ha assicurato allo studente che lo avrebbe atteso fuori casa e ammazzato di botte.
Anche altri studenti democratici – e tra di loro anche alcune studentesse – hanno denunciato minacce e aggressioni fisiche. Gli attivisti hanno anche denunciato la partecipazione di persone esterne alla Consulta, tra cui alcuni adulti, alcuni dei quali certamente riconducibili a Fratelli d’Italia.
Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli studenti medi del Lazio, ha così condannato l’ignobile azione, rispondendo anche ad alcuni capibastone di Fratelli d’Italia che siedono in parlamento, e che hanno cercato goffamente di negare e di sminuire i fatti: “come sempre incapaci di portare avanti metodi democratici – ha detto la Piergentili - hanno preferito passare alle mani provando dopo a farsi passare per vittime, purtroppo questa volta i video e i referti parlano d'altro”.
Nell'esprimere la piena solidarietà militante a tutti gli studenti e le studentesse che sono stati vittime di questa infame atto squadrista, li appoggiamo nella giusta battaglia intrapresa per tenere alta la bandiera dell’antifascismo.

3 giugno 2026