In zona Municipio 4
A Milano emergenza topi nelle case popolari
Aler taglia i fondi per pulizia e disinfestazione. La giunta Sala ignora il degrado delle periferie

Redazione di Milano
A Milano una grave emergenza sanitaria sta colpendo il Municipio 4: un'invasione di topi sta rendendo un incubo la vita delle centinaia di abitanti degli otto edifici delle case popolari nella zona tra Calvairate, Molise e Ponti; i roditori vivono nelle cantine, rosicchiano i cavi delle connessioni di rete causando spesso interruzioni della linea Internet e scorrazzano liberamente nei cortili cibandosi dei rifiuti riuscendo finanche a entrare negli appartamenti. Perfino i volontari che da anni tenevano puliti gli spazi hanno denunciato come la situazione sia ormai divenuta troppo grave e ingestibile con un forte rischio per la salute collettiva. Recenti stime parlano di milioni di esemplari che vivrebbero indisturbati nel sottosuolo milanese.
Il Comitato quartieri case popolari di zona ha portato la situazione all'attenzione del Municipio 4, Ats (Agenzia di Tutela della Salute) e assessorati alla Casa e all'Ambiente del Comune di Milano lanciando un forte allarme e chiamando in causa Aler (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale) che gestisce le case popolari in città e nell'area metropolitana la quale, dal canto suo, pur essendo stata costretta ad ammettere di avere ulteriormente ridotto i servizi di pulizia e disinfestazione, da sempre inadeguati, se ne è di fatto lavata le mani giocando a scaricabarile parlando di “mancanza di fondi”; ma il Comitato ha emesso un comunicato lapidario: “Se Aler non è in grado di garantire un servizio dignitoso è necessario che lasci spazio ad altri soggetti capaci di tutelare il patrimonio pubblico e i suoi abitanti".
La giunta milanese guidata dal sindaco Giuseppe “Beppe” Sala (PD), dopo aver promesso che durante i suoi anni di governo le periferie sarebbero state una priorità ad oggi non si è nemmeno degnata di fornire una risposta ufficiale e la loro propaganda viene quotidianamente smentita dai fatti visto che è continuata la solita politica dei partiti borghesi che prevede di fare sempre tutto per il centro e nulla per le periferie dove vivono le masse lavoratrici e popolari.
Il Comune, paradossalmente, investe in mega-progetti di riqualificazione come l'ex Macello di Calvairate per alloggi a prezzi popolari, dove è prevista un'area di 12.990 metri quadri dedicata alla costruzione di case a prezzi accessibili ma allo stesso tempo si dimentica di coloro che nelle case popolari già ci vivono e gli alloggi sono abbandonati al degrado con infiltrazioni, cantieri di scavo infiniti per manutenzioni inesistenti e ascensori spesso guasti con tutti i problemi che questo comporta soprattutto per anziani e persone fragili. Non è del resto la prima volta che la giunta Sala viene messa sotto accusa per la gestione delle case popolari e lo stesso sindaco figura tra i 74 indagati nell'inchiesta sull'urbanistica milanese del luglio 2025, con accuse di pressioni sul progetto "Pirellino" e un "Pgt ombra"; quindi mentre la magistratura indaga e potrebbe scoprire possibili abusi edilizi compiuti, le periferie sono state dal sindaco e dalla giunta di fatto abbandonate.
Nel 2027 i milanesi saranno nuovamente chiamati alle urne ma non bisogna nutrire illusioni perché l’unica posizione elettorale coerente è l’astensionismo tattico marxista-leninista, rifiutando di legittimare la farsa delle istituzioni rappresentative borghesi e concentrare le proprie energie nella lotta di massa, nelle Assemblee popolari e nei Comitati popolari. I marxisti-leninisti milanesi, come rivendica il Programma d’azione del PMLI, sostengono il diritto alla casa per tutti, il rilancio dell'edilizia popolare sostenendo i senza tetto e le famiglie più bisognose, creando un piano comunale mirato a soddisfare il fabbisogno abitativo attraverso il riuso e il risanamento di vecchi edifici, l'utilizzo delle case sfitte e la costruzione di nuove case popolari con fitti accessibili a tutti, immigrati e Rom compresi, smantellando i mostruosi casermoni nei quartieri-ghetto costruiti nelle periferie e ricostruendo un ambiente abitativo vivibile, attrezzato di servizi e dotato di verde pubblico.
 
10 giugno 2026