La giunta Manfredi sempre più in camicia nera
No allo sgombero del Centro sociale Banchi Nuovi di Napoli
Redazione di Napoli
Nonostante le forti e decise manifestazioni con le quali già i Centri sociali storici “Officina 99” di via Gianturco e “Carlo Giuliani” di via Rossaroll avevano respinto al mittente il tentativo di sgombero delle palazzine dove si svolgono le numerose attività sociali che da anni vedono impegnate le masse popolari dei quartieri, la giunta antipopolare di Napoli guidata dal neopodestà Manfredi ha reindoassato la camicia nera.
Nuovo obiettivo di sfratto questa volta è lo stabile sito in via Sedile di Porto 33, sede storica dei disoccupati organizzati e ora centro culturale gestito dalla Associazione omonima che gestisce anche una Biblioteca, la “Ramondino-Neiwiller”, raggiunto da una ingiunzione da parte del famigerato “Servizio Gestione Immobili” del Comune di Napoli. Un tentativo a doppia faccia che la giunta sta portando avanti, atteso che in un comunicato l’Associazione Banchi Nuovi avverte che contemporaneamente è aperta già da tempo una trattativa pubblica - che prevede addirittura dei finanziamenti della Regione Campania destinati alla struttura - per chiedere proprio il riconoscimento dello spazio occupato. Pertanto, ci si domanda, a che gioco sta giocando l’attuale giunta Manfredi che da una parte continua con le ordinanze di sgombero e dall’altra sa che c'è aperto un tavolo che mira a risolvere la questione.
La sintesi di questo scempio politico è stato confermato il 4 giugno quando in un comunicato successivo ad un incontro con il vicesindaco PD, Laura Lieto, si denunciava l’abbandono del tavolo di confronto con la giunta perché contemporaneamente alcuni geometri, senza avvertire e senza il consenso dei responsabili del Centro sociale, entravano nella struttura di via Sedile di Porto, scatenando la giusta ira degli attivisti. In una nota l’Associazione denuncia “pubblicamente l’azione subdola e violenta del comune di Napoli, che con una mano firma un verbale di riconoscimento e coprogettazione degli spazi in oggetto, e con l’altra mano invade le nostre stanze, i nostri luoghi, senza alcun preavviso”, ritenendo che nelle mire della giunta stanno solo i sostanziosi finanziamenti regionali da gestire.
Ora la palla passa al governatore della Campania, Roberto Fico che, silente, non è intervenuto nella vicenda, cui gli attivisti hanno chiesto un incontro per dire la parola fine sulla gestione del denaro pubblico destinato alle attività associative affinché venga gestito da Banchi Nuovi direttamente senza interferenze della giunta in camicia nera guidata dal neopodestà Manfredi e dei suoi lacchè.
10 giugno 2026