In provincia di Siracusa. Presidio e corteo alla raffineria che fornisce carburante a Israele genocida dei palestinesi
2 giugno antimilitarista a Priolo Gargallo
Forte intervento antimperialista del PMLI in assemblea. Diffuso con successo l'Appello di Scuderi specie tra i giovani
Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Il 2 giugno a Priolo Gargallo, provincia di Siracusa, presso la raffineria Isab nord, una delle più grandi d'Italia, in coincidenza con l'80° della Repubblica, è stato organizzato un presidio unitario con assemblea e a conclusione un corteo nel perimetro della raffineria: Oltre un centinaio i partecipanti con delegazioni delle due province limitrofe, Catania e Siracusa. I motivi della protesta sono da ricercare nel fatto la raffineria fornisce carburante all'esercito israeliano genocida.
Hanno partecipato oltre ai promotori catanesi solidali con il popolo palestinese, il Comitato siracusano per la Palestina, Piano terra-Augusta. Hanno aderito BDS Siracusa e Catania, Area Teatro, comitato No MUOS No Sigonella, PRC, Cobas scuola, Arci, Comitato Noto per la Palestina. Si sono uniti in piazza il PMLI e il PCL.
I promotori hanno stilato un documento antimilitarista: "Mobilitiamoci per un 2 giugno antimilitarista", affrontando la questione dei territori naturali del luogo deturpati da queste infrastrutture inquinanti con effetti negativi sugli abitanti e sui lavoratori. Ne viene fuori una denuncia delle cause di guerre legate al profitto economico imperialista e colonialista degli Stati: "Guerre ed occupazioni sono strettamente collegate alle risorse economiche dei Paesi che le subiscono; anche la militarizzazione e l'industrializzazione dei territori sono vere e proprie occupazioni capaci di privare gli abitanti di risorse naturali, spazi ed alternative di sviluppo, due siti italiani ne sono chiaro esempio: Taranto e il quadrilatero Augusta-Priolo-Melilli-Siracusa." Mentre "Augusta ha un porto diviso quasi a metà tra Marina militare e aziende del polo petrolchimico: il pontile NATO - terminale via mare per le operazioni nel Mediterraneo - è strettamente collegato alla base di Sigonella, l'altra parte è occupata dalle aziende, società e multinazionali dell'estrattivismo fossile che fungono da sempre come punto d'appoggio alle guerre nel Mediterraneo. È di pochi giorni fa la notizia di diverse forniture di carburante da parte di Isab direttamente all'esercito israeliano. L'azienda nata negli anni a colpi di tangenti ha cambiato diversi proprietari, oggi è ancora di proprietà del GOI, un fondo Cipro- Israele di cui si hanno pochissime notizie societarie. Un'operazione poco chiara avvenuta dopo il passaggio dalla proprietà russa Lukoil, dovuta alle sanzioni nei confronti della stessa Russia".
Nell'assemblea toccati i temi del boicottaggio dei prodotti israeliani, comprese la fornitura di armamenti mentre nonostante gli accordi di tregua continua il genocidio del popolo palestinese, Israele continua ad occupare la Cisgiordania e parte del Libano senza rinunciare all'obiettivo della grande Israele. Ricordata la missione umanitaria Flotilla fermata nelle acque internazionali dai terroristi di Tel Aviv, tutto questo con la complicità dell'occidente. Forti interventi hanno chiesto di smilitarizzare la Sicilia da Usa e Nato.
Il PMLI ha partecipato attraverso la Cellula “Stalin” della provincia di Catania, i compagni portavano i manifesti "Palestina libera. Uno Stato due popoli" e "Sciogliere la Nato, fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia. Abbattere il governo neofascista Meloni per il socialismo e per il potere politico del proletariato”. Il compagno Sesto Schembri ha preso la parola in assemblea a nome del PMLI accusando di complicità al genocidio del popolo palestinese chi vende e fornisce armi ad Israele, nello specifico l'Italia del governo neofascista Meloni che non applica sanzioni anzi ci collabora e reprime il movimento di massa pro Pal. L'art. 11 della Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra però vende armi a chi fa guerre e genocidi (attraverso le aziende Leonardo e Fincantieri). Schembri nel suo intervento antimperialista, che ha ricevuto consensi, ha denunciato le guerre in corso per il dominio globale Est-Ovest e l'oppressione dei popoli più poveri, invitando ad analizzare in che mondo viviamo e che mondo vogliamo.
Il PMLI ha distribuito il volantino con l'Appello del compagno Maestro del PMLI e Segretario generale Giovanni Scuderi lanciato in occasione del 49° del Partito: Appello alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia! Volantino accettato con interesse da tanti giovani soprattutto da Siracusa, con dialoghi sul Partito, ma accettato e richiesto anche dai meno giovani. Molto fotografati bandiera e manifesti del PMLI.
10 giugno 2026