Firenze antifascista, con in testa Gavinana partigiana, contro gli squadristi di Vannacci
Migliaia di manifestanti esprimono l'ostilità del quartiere Gavinana e di tutta la città verso il generale nero e i suoi camerati. Una risposta fulminante anche alla richiesta di Futuro Nazionale di chiudere il centro sociale CPA Firenze-Sud. Partecipazione del PMLI

Redazione di Firenze
Nonostante i divieti di transitare in alcune strade per tenere lontani gli antifascisti dalla cosiddetta “passeggiata identitaria” dei fascisti di Futuro nazionale, la presenza minacciosa delle “forze dell'ordine”, le voci sparse ad arte per impaurire i commercianti e la popolazione ventilando disordini e la presenza di gruppi di “spacca vetrine”, la manifestazione, indetta dallo storico centro sociale del quartiere Gavinana, il CPA Firenze Sud, è stata un successo.
Per ribadire che i fascisti a Firenze “un ci si vogliano” (non li vogliamo) e che “Gavinana è partigiana”, com'era scritto sullo striscione di apertura del corteo, a ricordare il tributo di sangue del quartiere alla lotta partigiana e il legame con gli ideali della Resistenza ancora oggi attuale, più di 5mila manifestanti, il 19 giugno, si sono mobilitati per dare una risposta di massa e popolare alla presenza dell'ennesimo gruppo fascista che vuole distogliere la rabbia delle masse verso il governo e il capitalismo, per dirottarla in odio razziale e in guerra tra poveri,.
Il corteo è stato molto combattivo e colorato, con una larghissima presenza giovanile, spesso ritmato dal canto di Bella ciao e da slogan come “unici stranieri, fascisti nei quartieri” e dello storico “fascisti carogne, tornate nelle fogne”. Tante bandiere rosse e della Palestina, striscioni e cartelli. La manifestazione non è stata un corpo estraneo, ma un tutt'uno con il quartiere che, dalle finestre e dai terrazzi, applaudiva ed esponeva gli striscioni “Gavinana è antifascista”, sui cassonetti scritte eloquenti: “Vannacci fuori dalle palle”.
Oltre agli attivisti del CPA erano presenti molte associazioni dell'area fiorentina, sindacati e partiti, tra cui: il collettivo di fabbrica ex- GKN, sindacati di base USB e COBAS, le categorie della Fp, Flc e Spi della CGIL, i collettivi degli studenti, Non Una di Meno, e infine in via Datini si sono uniti i manifestanti dell’Anpi con le proprie bandiere. Per i partiti erano presenti in maniera organizzata Rifondazione, Potere al Popolo, Pcl e Partito comunista rivoluzionario. Nel corteo ha sfilato una piccola rappresentanza del PMLI, con le bandiere del Partito e della Palestina. Alcuni manifestanti si sono complimentati con noi: “che bello vedere la bandiera con la falce e martello”, altri hanno scattato foto alle nostre magliette con il simbolo del Partito, mentre un operatore del Tg3 Toscana ci ha chiesto di riprenderci (non sappiamo se poi il video è andato in onda). Lungo il tragitto abbiamo avuto l'occasione di dialogare con alcuni giovani.
La manifestazione, seppur molto vivace, è stata pacifica e senza particolari tensioni. Condividiamo la scelta del CPA, che giustamente ha criticato le restrizioni al percorso, respinto la proposta di un corteo di poche centinaia di metri, e denunciato come istituzioni cittadine e nazionali abbiano definito “pericolosa” la manifestazione antifascista anziché quella fascista. Ma alla fine ha accettato alcune deviazioni perché cercare lo scontro in questo caso avrebbe fatto il gioco dei provocatori di Futuro Nazionale, che cercano di incrinare il rapporto di fiducia instaurato tra il CPA e la popolazione del quartiere, di cui il centro sociale è parte integrante.
Tra i motivi della loro presenza nel quartiere, Vannacci e i suoi camerati hanno messo proprio la richiesta di sgomberare il centro sociale. “Il CPA è un presidio di illegalità, fanno feste con bevande e musiche non autorizzate. E probabilmente c’è anche spaccio. Andrebbe sgomberato, la sinistra aveva promesso di farlo ma non l’ha fatto. Come andrebbero sgomberati gli altri centri sociali in Italia” e ha indicato il quartiere Gavinana come “degradato e pericoloso”. Queste le parole provocatorie del generale fascista, che però tra le altre cose evidenziano come i sindaci del “centro-sinistra”, ad esempio Renzi e Nardella, al di là dell'antifascismo di facciata, non nutrissero certo simpatie per il CPA.
Gavinana a dir la verità è un quartiere popolare vivo e combattivo, ancora lontano da altre zone di Firenze, dove in nome dello sfruttamento esasperato del turismo, i residenti sono stati espulsi ed esistono solo B&B, camere in affitto e “mangifici” (ristorazione e affini), mentre il CPA rappresenta un presidio aggregativo e culturale antifascista e antirazzista. Come ha ribadito Davide Pinelli: “Siamo in questo quartiere da 40 anni. La contro-manifestazione è la loro. Oggi siamo in piazza a prendere l'agibilità che già abbiamo, legittimata da 40 anni di attività e di presenza". È intollerabile che dei fascisti chiedano la chiusura del centro sociale, a cui va tutta la solidarietà militante del PMLI.
Per la cronaca la mattina si era svolto un presidio contro la presenza di Vannacci organizzato da Anpi, PD, Arci e Cgil, a cui hanno partecipato circa 200 manifestanti, tra cui la sindaca Sara Funaro. Registriamo la sua presenza, ma dovrebbe essere conseguente: chiudere le sedi neofasciste presenti in città e contrastare ad esempio i fascistissimi “decreti sicurezza” anziché plaudere la repressione degli antisionisti,
Per quanto riguarda l'adunata fascista svoltasi nei pressi del supermercato Coop di viale Giannotti, nonostante Vannacci l'abbia spacciata per “grandiosa”, vi hanno partecipato circa 300 persone, in larga parte provenienti da fuori provincia.
 
24 giugno 2026