77ª Festa della Resistenza e dell'Antifascismo
Le antifasciste e gli antifascisti fanno vivere gli ideali della Resistenza sul Monte Giovi
Strepitoso banchino del PMLI. Interesse verso le opere dei Maestri e gli opuscoli di Scuderi. Richiesto anche il “Capitale” di Marx. Apprezzato l'Appello di Scuderi per il 49° del PMLI
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Vicchio del Mugello del PMLI
Il 10, 11 e 12 luglio si è svolta la “77ª Festa della Resistenza e dell'Antifascismo” sul Monte Giovi (Firenze) che a cavallo tra Mugello e Valdisieve fu uno storico rifugio e base logistica delle Brigate partigiane che mossero alla Liberazione della città del Giglio. Una tre giorni di iniziative di carattere politico, sociale, culturale, ricreativo ed escursionistico che quest'anno ha avuto un programma molto nutrito, più ricco rispetto agli anni precedenti, con al centro degli argomenti trattati gli 80 anni del voto alle donne.
Gli organizzatori sono stati l'ANPI, l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea, la regione Toscana, la Città metropolitana e comune di Firenze, ed i comuni della Valdisieve e del Mugello. Coinvolti tra gli altri la CGIL, la Croce Azzurra e l’associazione culturale La Leggera di Pontassieve.
La domenica mattina è stato il momento clou, con l'omaggio reso con la deposizione delle corone ai cippi e monumenti dedicati alla Resistenza ubicati sulla vetta del monte. Un momento molto istituzionale che ha visto la partecipazione di centinaia di antifasciste e antifascisti, con i gonfaloni e le bandiere delle varie sezioni ANPI sia della zona, sia di altri comuni della provincia e del Casentino (Arezzo), della regione Toscana, unitamente agli stendardi dei comuni di Firenze, Valdisieve e Mugello. Presente anche la bandiera dell'ANPPIA. Nella deposizione delle corone sono stati coinvolti numerosi bambini, incluso un folto gruppo facente parte del popolo del Saharawi.
Dopo il corteo si sono svolti i comizi finali in località “Fonte alla Capra” da parte degli amministratori che hanno espresso la solita retorica istituzionale, risultando sostanzialmente di circostanza.
Una ragazza palestinese di Gaza, studentessa, con un intervento molto vivo ha denunciato la situazione che vive il popolo palestinese nella propria terra e accusato il colonialismo sionista. I compagni del PMLI che tra le altre avevano la bandiera palestinese tenuta alta, hanno colto la fine di questo intervento per lanciare lo slogan “Palestina libera!” a cui si sono uniti altri antifascisti. È stato gridato anche “Firenze lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume al mare!”.
Per l'ANPI provinciale di Firenze è intervenuta Morena Viciani che tra l'altro ha denunciato come la Meloni abbia restaurato il fascismo in Italia.
Già prima del corteo ha allestito il proprio banchino la CGIL per la raccolta firme a sostegno delle due leggi di iniziativa popolare su tutela della sanità pubblica e riforma del sistema degli appalti. Presente anche il banchino dello sportello di ascolto per donne vittime di violenza Vanessa di Pontassieve.
Durante il corteo il gruppo musicale Vincanto ha eseguito varie canzoni che richiamano la Resistenza come “Quei briganti neri”, “Fischia il vento”, “I ribelli della montagna” ed anche “Bella ciao” al termine dei comizi.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo delle Partigiane, vi è stata la parte più ricreativa con l'intrattenimento musicale, sempre molto intenso di significato politico. Si sono esibiti il Coro delle mondine di Bentivoglio (Bologna) e nuovamente i Vincanto di San Miniato (Pisa). Entrambi sono stati apprezzatissimi e applauditi. Come molto apprezzato è stato il concerto, con diversi canti antifascisti della Moreno Ciandri Brigand Trio che si è svolto al “Tamburino, Bottega di Monte Giovi”, luogo i cui gestori hanno ospitato molte iniziative nel corso della tre giorni offrendo a tutti un contributo molto importante.
Come accade da decenni, era presente il PMLI con la Cellula della Valdisieve e l'Organizzazione di Vicchio del Mugello, con compagne e compagni presenti sia come Partito ma anche come ANPI di Rufina.
La mattina i compagni con la maglietta del PMLI, le spille Maestri e PMLI e i fazzoletti al collo di Partito e dell'ANPI hanno partecipato al corteo con le bandiere del PMLI e della Palestina, assieme al cartello con i manifesti del 25 Aprile e contro il governo neofascista Meloni.
Nel pomeriggio i compagni hanno svolto uno strepitoso banchino di propaganda messo in piedi sin dal primo mattino. Lo spazio è stato costituito da due singoli tavolini accoppiati, quindi esteso in grandezza, con esposte le bandiere del Partito e della Palestina, il cartello del 25 Aprile e, su due bei drappi rossi, facevano bella mostra vari libri con opere dei Maestri e scritti del PMLI, sia della collana “Piccola biblioteca marxista-leninista”, sia libri usati di varie case editrici; quest'ultimi generosamente offerti da un compagno come contributo al Partito.
Esposte su una bacheca anche alcune magliette prodotte negli anni dal PMLI tra cui quella di Mao. Un bel colpo d'occhio e sicuramente il vero punto rosso della manifestazione. Le opere dei Maestri hanno riscosso un bel successo tra i presenti che ne hanno acquistate diverse copie, tra le quali i tre volumi de “Il Capitale” di Karl Marx. Successo lo hanno avuto anche gli opuscoli di Scuderi presi in diverse copie anche da bambini che, malgrado la giovanissima età, li hanno apprezzati.
Tali riscontri testimoniano che l'interesse del proletariato per i testi marxisti-leninisti, malgrado tutto, è più vivo che mai. Infine, sono state raccolte diverse decine di euro di contributi di sottoscrizione.
Diffuse, raccogliendo interesse, alcune decine di copie del volantino con l'Appello del compagno Scuderi, Segretario generale e Maestro del PMLI, redatto per il 49° Anniversario della fondazione del PMLI. Il tutto in un clima di profondo rispetto che i presenti hanno con noi marxisti-leninisti, ci vengono a salutare, ci fanno foto, ecc.
La compagna Moira ha allestito il banchino con la Sezione ANPI Martiri di Berceto di Rufina che ha esposto anche la bandiera palestinese.
Traendo un bilancio, il nostro Partito è un punto fermo di questa iniziativa, e pertanto anche dell'antifascismo in Valdisieve e Mugello. Una presenza che ci siamo guadagnati nel tempo con il lavoro di primo livello ma anche con il lavoro dei nostri compagni conosciuti all'interno dell'ANPI e degli organismi di massa del territorio. Il lavoro dei militanti e dei simpatizzanti del PMLI continua anche nelle ANPI, e non a caso queste sono le due uniche presenze organizzate oltre ai gonfaloni istituzionali limitati però all’appuntamento della domenica mattina.
Nonostante la nostra ormai storica e continua partecipazione, nei ringraziamenti ufficiali dal palco si citano tutti, anche senza merito, ma il PMLI continua a restare escluso. Questo marca la differenza fra il “calore” popolare e il “tabù” istituzionale nei confronti del Partito del proletariato. Eppure valorizzare tutti gli antifascisti dovrebbe essere l'interesse di tutti gli antifascisti stessi, inclusi quelli istituzionali. Ciò significa che nei nostri confronti permane dirimente il pregiudizio sulla scelta tattica elettorale.
Malgrado tutto, però, quella di Monte Giovi è un'iniziativa in cui tradizionalmente si crea una bella “sintonia” tra il PMLI e le masse antifasciste e di sinistra, ed è per questo che le istanze di Valdisieve e Mugello l’affrontano con l’impegno ed i mezzi che merita.
22 luglio 2026