I socialdemocratici non sono in niente diversi dai partiti borghesi
Il governo Sanchez e il Psoe, una fogna
Indagati la moglie e il fratello del premier e due ex dirigenti di primo piano del partito
Sotto inchiesta anche l'ex premier Zapatero, a cui vengono sequestrati gioielli e orologi di lusso
Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) è travolto dagli scandali e dalle inchieste della magistratura del paese iberico, che mostrano come il governo e la principale forza politica che lo sostiene (entrambi presieduti da Pedro Sanchez), sono una vera e propria fogna nauseabonda.
Sono talmente tanti i procedimenti giudiziari (e ci limitiamo a quelli principali) che occorre ricordarli caso per caso. Partiamo da quello iniziato nel 2024, e ancora in corso, che coinvolge l’ex ministro socialista dei Trasporti José Luis Ábalos, il suo ex collaboratore Koldo García, entrambi in carcere dalla fine dello scorso anno, e altri dirigenti del Psoe. Riguarda presunte tangenti e appalti irregolari legati all’acquisto di mascherine durante la pandemia di Covid. Vicende simili a quelle che in Italia hanno coinvolto, tra l'altro, l'ex commissario straordinario Arcuri, e il governatore della Lombardia Fontana (poi assolti).
Poi c'è l'inchiesta che ha investito Santos Cerdán, ex numero due del Psoe, nata come estensione del già citato caso Ábalos-Koldo, e riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti pubblici. Per l’anticorruzione i tre gestivano un sistema in cui alcune imprese ottenevano appalti pubblici in cambio del pagamento di commissioni illegali e assegnazioni irregolari di contratti.
La moglie di Pedro Sánchez è indagata da oltre due anni per presunto traffico d’influenze, corruzione negli affari, appropriazione indebita e malversazione.
Sotto processo anche il fratello minore, David Sanchez. Il 51enne, musicista professionista, è accusato di abuso di ufficio e traffico di influenze.
Un altro processo, con accuse molto gravi, è quello che segue la pista del cosiddetto caso “Fontanera” (faccendiera) o “caso Leire Díez”, dal nome dell’ex esponente di partito e consigliera comunale. María Leire Díez Castro è accusata di aver formato insieme a Vicente Fernandez, ex presidente della società spagnola per le partecipazioni statali (Sepi) e all’impresario Antxon Alonso, un comitato d’affari autodefinitosi Hirurok (“Noi tre”, in basco) che avrebbe manipolato “diverse procedure all’interno della pubblica amministrazione, a proprio vantaggio o a vantaggio di terzi”. I tre erano stati arrestati a dicembre per poi essere rilasciati con misure cautelari. Ma il ruolo di Leire Diez non si limitava ai propri interessi, era al servizio del partito socialista. Infine, solo per ricordare come il Psoe e il governo abbiano tentato in tutti i modi d'influenzare il corso della giustizia, solo lo scorso anno Alvaro Garcia Ortiz, l'uomo che proprio Sanchez aveva nominato procuratore generale dello Stato, ha subito una condanna per rivelazione di segreti: non potrà ricoprire cariche pubbliche per due anni.
A chiudere il cerchio l'indagine su José Luis Zapatero. L'ex primo ministro socialista non ha al momento incarichi, ma tutt'oggi è ritenuto “il padre nobile” del Psoe, oltre a essere grande amico personale di Sanchez. Zapatero è accusato di aver fatto pressioni sul governo Sánchez per convincerlo, nel 2021, a salvare con soldi pubblici la piccola compagnia aerea spagnola Plus Ultra, che si trovava in grave crisi a causa del rallentamento del turismo causato dalla pandemia da coronavirus.
Insomma, corruzione e malaffare a profusione.
Sanchez, anche di fronte all'evidenza, non ha nessuna intenzione di dimettersi. Prima ha sguinzagliato i suoi colleghi di partito all'attacco della magistratura, accusata di lavorare per i partiti di opposizione e per l'estrema destra. A parte che alcune indagini sulle trame del Psoe sono condotte dal giudice Santiago Pedraz, ritenuto da tutti un “progressista”, ci vuole veramente coraggio accusare i giudici di essere “politicizzati” quando dirigenti di alto livello del Psoe sono indagati per aver esercitato pressioni sui magistrati per farli desistere dall'indagare sulla famiglia Sanchez, il suo partito e il governo da lui guidato.
Più recentemente gli esponenti del Psoe e intellettuali e artisti vicini al partito hanno rilanciato la tesi del complotto americano contro Sanchez e Zapatero, senza tuttavia entrare in merito alle gravi accuse di corruzione.
Si sbriciola il mito dell' “hombre vertical”, di un Sanchez fedele ai propri principi che non si piega a compromessi. Ha criticato l'aumento delle spese militari, in particolar modo la pretesa di Trump di portarle al 5%, ma intanto ha assecondato la Nato nel raggiungimento del 2% del Pil che la Spagna non aveva mai raggiunto nella sua storia moderna. Nel 2024 il paese iberico ha superato tutti i paesi EU. Anzi, con l'aumento del 50% la Spagna è il primo paese al mondo ad aver accresciuto la propria spesa militare. Ambiguità anche con Israele. Il governo spagnolo avrebbe bloccato il commercio di armi verso lo stato sionista, ma poi con una esenzione ha permesso agli stabilimenti Airbus sul suolo spagnolo di importare ed esportare componenti militari israeliane.
Anche la narrazione di una “locomotiva” spagnola, così cara alla sinistra borghese del nostro paese, è del tutto fuorviante. A dispetto del nome del principale partito di governo (socialista operaio) il “miracolo economico” in realtà va ricondotto a una politica liberista che ha arricchito la grande borghesia spagnola. Non a caso le disuguaglianze nel paese non sono mai state così accentuate, nonostante l'aumento del Pil i bassi salari sono corrosi dal caro vita, acquistare una casa, specie nelle grandi città, un miraggio.
In conclusione, i socialdemocratici e la “sinistra” borghese in generale, non sono in niente diversi dagli altri partiti borghesi, e il Psoe non fa eccezione. Non c'è niente da “ammirare” in Sachez, il suo partito e il suo governo. Al di là di qualche posizionamento tattico, fanno gli interessi della propria borghesia e del proprio imperialismo.
22 luglio 2026