Solidarietà del PMLI al presidente del Partito dei lavoratori e dei contadini del Pakistan (PMKP)

Dal 10 luglio il presidente centrale del Partito dei lavoratori e dei contadini del Pakistan (PMKP), compagno Afzal Shah Khamosh, seppur su cauzione, ha lasciato il carcere di Adiala a Islamabad, dove era rinchiuso dal 28 giugno con la falsa accusa di terrorismo. Una vittoria per il PMKP e per tutti i democratici e antifascisti pakistani. Khamosh ha parlato con la stampa nella città di Charsadda e ha partecipato ad una manifestazione in suo onore a Amirabad, dove migliaia di lavoratori e solidali gli hanno dato un caloroso benvenuto.
In un comunicato ufficiale il PMKP ha scritto: "Siamo profondamente grati ai leader, ai lavoratori, ai rappresentanti della società civile, agli attivisti per i diritti umani e a tutti quegli amici che hanno espresso solidarietà al compagno Afzal Shah Khamosh in questo momento difficile e hanno continuato il loro sostegno". Solidarietà internazionalista proletaria espressa anche dal PMLI che è stato prontamente ringraziato dai compagni pakistani.
In un post sulla pagina nazionale Facebook del 9 luglio si legge che “Il PMLI esprime solidarietà internazionalista proletaria al presidente del Partito del lavoratori e dei contadini del Pakistan (PMKP), Afzal Shah Khamosh, arrestato alla fine di giugno e incarcerato a Islamabad con l’accusa di 'terrorismo'. Come denunciato dai compagni pakistani e dai partiti e associazioni comunisti e di sinistra in un comunicato stampa congiunto del 5 luglio, l’arresto e la detenzione di Khamosh riflettono una pericolosa tendenza del regime pakistano di criminalizzare il dissenso politico e cancellare le libertà democratico borghesi. Il compagno Khamosh è un anziano leader politico che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta dei lavoratori, alle nazionalità oppresse e ai diritti del popolo pakistano. I marxisti-leninisti italiani chiedono il suo immediato rilascio, condannando le accuse illegali e senza fondamento contro di lui.
Viva la rivoluzione!
Lunga vita al Partito dei lavoratori e dei contadini del Pakistan!”.
Immediata è giunta la risposta dei compagni pakistani al PMLI: “Congratulazioni a tutti i compagni. Il Partito fornirà presto aggiornamenti sulle procedure di rilascio e altri dettagli. Mille grazie cari compagni marxisti-leninisti italiani”.

22 luglio 2026