Continua la militarizzazione del capoluogo campano
Istituita la “zona rossa” nel quartiere Vomero di Napoli
Respingere il piano repressivo di Di Bari-Manfredi

Redazione di Napoli
Con il pretesto di un accoltellamento a seguito di una rissa tra minorenni avvenuta la sera dell’8 settembre in piazza Vanvitelli, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha annunciato venerdì 18 settembre l’istituzione di una nuova “zona rossa” nel quartiere Vomero di Napoli. La “giustificazione”, smentita dai fatti, è sempre la stessa, ovverosia la presunta “lotta alla microcriminalità” e la “tutela del decoro urbano” per la quale sarebbe necessario il dispiegamento del maggior numero possibile di agenti delle “forze dell’ordine” e l’istituzione di posti di blocco, che nel quartiere Vomero interesseranno l’area perimetrale del Parco Mascagna, via Bernini, via Kauffman, via Ruoppolo, via Piccinni, via Conca, piazza Vanvitelli, piazza degli Artisti, via Alvino e via Merliani.
Si tratta di un provvedimento condiviso dall’attuale giunta antipopolare guidata dal neopodestà e barone universitario Manfredi che ha ormai intrapreso da più di due anni una torsione repressiva fondata sulla militarizzazione del territorio, videosorveglianza e “zone rosse”.
Ma l’istituzione di queste ultime si sono rivelate una boutade e poco hanno fatto per contrastare effettivamente la cosiddetta “microcriminalità”, come dimostra anche l’episodio avvenuto lo scorso giugno nei pressi della stazione della Cumana di Montesanto che ha visto individui armati girare relativamente indisturbati proprio davanti ad agenti stazionati nella “zona rossa”, ribadendo come in realtà tali provvedimenti non abbiano nulla a che vedere con il “decoro urbano” o la “vivibilità cittadina”. Un tunnel quello intrapreso dalla coppia in camicia nera Di Bari-Manfredi che è confermato dal fatto che la stessa ordinanza prefettizia ha peraltro deciso di estendere le “zone rosse” ad altri quartieri di Napoli come Coroglio, Mergellina, Chiaia, Caracciolo, Porta Capuana, Piazza Bellini, Piazza Dante, Barra, Porta Nolana, Sanità e l’area di Fuorigrotta antistante lo stadio Maradona.
Non possiamo che opporci sia alla nuova “zona rossa” del Vomero che alla prevedibile proroga delle altre “zone rosse” pre-esistenti, ribadendo come tali misure siano tutt’altro che temporanee e rientrino invece in una militarizzazione del territorio che viene applicata trasversalmente da giunte di “centro-sinistra” e “centro-destra” nei fatti in piena cooperazione con il regime neofascista e il governo di Mussolini in gonnella Meloni, a cui non interessano affatto la “sicurezza” o il “decoro urbano”, che sarebbero invece garantiti da maggiori interventi nei servizi essenziali quali lavoro, casa, istruzione, sanità e trasporti che hanno visto assenti in quasi cinque anni la giunta del “campo largo” PD-M5S guidata da Manfredi.

23 settembre 2026