50° Anniversario della scomparsa di Mao Zedong
Impugnare l'insegnamento antirevisionista di Mao per combattere l'imperialismo, il governo neofascista e spianare la strada al socialismo in Italia!

di Antonio – Napoli
Il 9 Settembre ricorre il cinquantesimo Anniversario della scomparsa di Mao Zedong, grande Maestro del proletariato internazionale, gigante del pensiero e dell'azione rivoluzionaria e guida insuperabile del Partito Comunista Cinese e del popolo cinese. A mezzo secolo dalla sua morte, la figura e l'opera del compagno Mao si ergono come una gigantesca bandiera di lotta per i marxisti-leninisti, per la classe operaia e per tutti i popoli oppressi dall'imperialismo.
Mao Zedong ha saputo applicare magistralmente la scienza del marxismo-leninismo alla realtà concreta della rivoluzione cinese, guidando il PCC e le masse contadine e operaie all'abbattimento dell'imperialismo, del feudalesimo e del capitalismo burocratico. Con la storica fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, un quarto dell'umanità si è affrancato dalle catene dello sfruttamento. Come insegnava Mao: "Il potere politico nasce dalla canna del fucile".

La battaglia storica contro il revisionismo moderno e la restaurazione capitalista
Il contributo teorico e pratico più alto e lungimirante che Mao ha lasciato al movimento operaio internazionale consiste nell'aver smascherato senza mezza misura il revisionismo moderno. Di fronte al tradimento della cricca rinnegata di Krusciov, che dopo la morte di Stalin prese il potere nell'Unione Sovietica, Mao condusse una lotta d'incrollabile principio. Egli denunciò le teorie controrivoluzionarie dello “Stato di tutto il popolo” e della "transizione pacifica", dimostrando come il revisionismo al potere non fosse altro che la premessa per la restaurazione del capitalismo e la trasformazione dell'URSS in uno Stato socialimperialista.
Egli comprese che la lotta di classe continua anche sotto la dittatura del proletariato e che la borghesia si annida e si rigenera proprio all'interno del Partito e dello Stato. Per impedire alla Cina di imboccare la stessa via di degenerazione borghese dell'URSS, Mao promosse e guidò la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, mobilitando direttamente le masse contro i dirigenti che seguivano la via capitalista: "La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno o un ricamo; non possiede quella delicatezza, quella calma, quella cortesia, quel garbo e quella magnanimità. La rivoluzione è un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra" .
 

Applichiamo il pensiero di Mao alla realtà italiana per la rivoluzione socialista
Oggi, di fronte all'aggravarsi della crisi generale del capitalismo mondiale, alla minaccia di una nuova guerra imperialista e all'oppressione della borghesia, la lezione di Mao è viva e attuale più che mai. In Italia, la linea del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) incarna coerentemente questo patrimonio di lotta:
- Smascherare e combattere il revisionismo: Rifiutiamo e combattiamo senza tregua la sinistra riformista, revisionista e opportunista, che illude i lavoratori con la via parlamentare ed elettorale e li sottomette al sistema capitalistico.
- Opporsi al governo neofascista e reazionario: Combattiamo frontalmente l'esecutivo borghese e reazionario al potere in Italia, asservito ai grandi capitalisti, all'Unione Europea e alla NATO.
- Radicarsi tra le masse: Applichiamo la linea di massa insegnata da Mao: servire il popolo con tutto il cuore, imparare dalle masse per dirigerle e organizzare il proletariato nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole e nelle università.
La via per l'emancipazione dei lavoratori italiani non passa dalle schede elettorali o dai compromessi con la borghesia, ma dalla preparazione dell'astensione elettorale di classe, dall'accumulo delle forze e dalla lotta per la rivoluzione socialista che abbatta la dittatura della borghesia e instauri la dittatura del proletariato.
Impugniamo con forza il pensiero di Mao Zedong, studiamo i suoi testi fondamentali e rafforziamo il Partito marxista-leninista italiano per spianare la strada all'Italia socialista!
Gloria eterna a Mao, grande Maestro del proletariato internazionale!
Morte al revisionismo, all'imperialismo e al fascismo!

30 settembre 2026