Contestato il governo neofascista Meloni
Disoccupati in piazza a Napoli contro il carovita
Il PMLI ben accolto dai manifestanti
Redazione di Napoli
Sabato 3 ottobre c’è stato a Napoli un presidio combattivo organizzato dai disoccupati “Movimento 7 novembre” in piazza del Gesù contro il carovita con la contestazione del governo neofascista Meloni.
Salari da fame e bloccati, benzina alle stelle con l’impossibilità delle masse di poter andare anche a lavorare, le utenze domestiche esose ed insostenibili per centinaia di famiglie. Queste le ragioni racchiuse e rilanciate nel discorso del leader dei disoccupati organizzati, Eddy Sorge, che ha detto no al carovita, all'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e alla speculazione sugli extraprofitti delle grandi aziende energetiche. A simboleggiare la situazione disastrosa economicamente a Napoli è stata la presenza di una serie di carrelli della spesa vuoti, come momento chiaro e tangibile della perdita del potere d'acquisto della popolazione.
A presidiare con i disoccupati anche la Cellula “Vesuvio Rosso” di Napoli del PMLI che, con in testa il compagno Segretario Luigi Prodomo, è stata ben accolta. La bandiera del Partito marxista-leninista italiano sventolava sia al presidio che al corteo che è partito da piazza del Gesù per attraversare il centro arrivando dalla parte di via Medina dove i manifestanti hanno dato fuoco alle proprie bollette di luce e gas in segno di protesta contro le istituzioni nazionali e locali in camicia nera.
7 ottobre 2026