Non bisogna mai dimenticare che Scuderi è il Maestro e la guida insostituibile del PMLI. La sua opera scientifica storica è incancellabile
Fare quanto ha detto il futuro Segretario generale del PMLI Pasca: Radicare il PMLI in tutta Italia per farne un Gigante Rosso
di Luciano – Scandicci, pensionato operaio, simpatizzante del PMLI fin dal 1969
Il 13 settembre 2026 il PMLI ha celebrato a Firenze il 50° anniversario della scomparsa di Mao. Il PMLI da sempre, da quando è nato, ha dimostrato nei fatti di essere rimasto fedele agli insegnamenti di Mao e di averli applicati alla realtà politica in Italia. Per tutto questo non bisogna mai dimenticare colui che ha fatto più di tutti, anzi è stato Maestro e guida indispensabile, e se oggi esiste il PMLI lo si deve a Giovanni Scuderi che studiando la storia dei cinque grandi Maestri ha capito quello che nessuno prima di lui aveva fatto, ossia le origini del revisionismo antico e moderno in Italia e lo ha fatto capire a tanti comunisti ingannati dal PCI non curante dei pochi mezzi a disposizione e alla imponente propaganda degli intellettuali revisionisti. L'immenso lavoro svolto da Giovanni Scuderi sin dal 1969 a oggi è un'opera scientifica storica al servizio del proletariato e del progresso umano, e che nessuno potrà mai cancellare, nemmeno il silenzio dei mass-media della borghesia perché la verità del marxismo-leninismo più si nasconde più prevale come ci insegna Mao, è irresistibile.
Purtroppo per l'età sta lasciando la carica di Segretario generale del PMLI, auguri al futuro Segretario generale, Mino Pasca. Nel discorso pronunciato il 13 settembre 2026 alla Commemorazione di Mao quello che più mi ha colpito è stata l'indicazione di creare un PMLI radicato in tutta Italia, per farne un Gigante Rosso, visto che il neofascismo in Italia sta seguendo le orme del vecchio fascismo e gli imperialismi mondiali si stanno armando per scontrasi; oggi più che mai c'è bisogno del Gigante Rosso, come dice Mino Pasca.
14 ottobre 2026