Il partito del generale fascista Vannacci denunciato per ricostruzione del partito fascista
Indagine sui militari che aderiscono a Futuro nazionale
Il segretario generale del sindacato dei militari, Francesco Luca Comellini, ha depositato alla fine di agosto una denuncia sia la Procura della Repubblica di Roma sia presso la Procura militare evidenziando che nel movimento politico Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ci sono sostanziali caratteristiche del disciolto partito fascista e che nel movimento hanno un ruolo attivo numerosissimi militari attivi politicamente dentro le caserme.
La denuncia alle due istituzioni promotrici di giustizia, ordinaria e militare, riguarda le attività, i contenuti programmatici e le iniziative di propaganda riconducibili a Futuro Nazionale, con particolare riferimento al documento denominato 'B.I.P. 2027-2037' (B.I.P. Sta per 'base ideologica e programmatica') e ad altre attività diffuse da Futuro Nazionale su piattaforme digitali e canali di comunicazione online.
La denuncia del sindacato dei militari ha individuato una serie di condotte e proposte programmatiche ritenute gravi e lesive dell’ordine costituzionale, soprattutto in quanto attuate da un alto ufficiale delle forze armate.
A questo proposito, l'associazione Fronte Antifascista ha a sua volta presentato alla Procura ordinaria di Roma una denuncia nella quale si segnala che tra gli iscritti, i dirigenti, i coordinatori territoriali e gli attivisti di Futuro Nazionale ci sono numerosi appartenenti alla polizia di Stato, alla polizia penitenziaria, a corpi di polizia regionali, provinciali e comunali, comprese compagnie barracellari.
Il programma politico contenuto nella Base Ideologica e Programmatica prevede, infatti, l’impiego permanente delle forze armate con funzioni di polizia giudiziaria in aree urbane denominate zone rosse, l’introduzione di moduli obbligatori di educazione militare nelle scuole pubbliche e un dettagliato piano di remigrazione che prevede le deportazioni collettive anche nei confronti di stranieri in regola con le norme vigenti sul soggiorno.
La denuncia documenta una somiglianza di contenuti programmatici tra quello del movimento di Roberto Vannacci e quelli delle dittature nazifasciste storiche, in particolare con il programma del Partito Nazionale Fascista italiano di Mussolini, ma non mancano punti di contatto specifici col nazismo hitleriano (l'intransigenza sulla purezza razziale).
Il sindacato dei militari ha richiesto alla Procura militare e a quella ordinaria il sequestro preventivo dei canali digitali utilizzati per la diffusione dei contenuti ritenuti illeciti e l’oscuramento e inibizione dell’accesso al sito del partito e agli altri canali online riconducibili all’organizzazione, al fine di interrompere la protrazione delle condotte ritenute illecite e impedire l’ulteriore diffusione di materiale giudicato eversivo.
Si è già attivata la Procura militare, la quale ha avviato accertamenti preliminari “in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate
– ha spiegato il Procuratore militare in una nota – all’interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale”. Ciò al fine di verificare “l’eventuale sussistenza
– prosegue la nota del magistrato - di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.
Per il momento sono due gli appartenenti alle forze armate sui quali la Procura militare sta svolgendo le dovute verifiche: si tratta di Antonsergio Belfiori, generale dell’aeronautica militare e segretario nazionale del sindacato aeronautica militare, e Luigi Avveduto, brigadiere dei carabinieri e segretario nazionale del sindacato SIM Carabinieri.
Il generale Belfiori ha fondato la sezione di Futuro Nazionale a Villafranca di Verona dove sono presenti numerosi militari e il brigadiere Avveduto, da anni attivo politicamente, attualmente è consigliere del municipio VII a Roma, eletto da indipendente, poi passato alla Lega di Salvini e infine entrato in Futuro Nazionale, diventando il primo rappresentante del partito di Vannacci eletto in un organo comunale.
L'attività dei magistrati si dovrebbe allargare perché nella sua denuncia il sindacato dei militari ha fatto numerosi nomi, soprattutto di sottufficiali ma non solo, indicati come militanti estremamente attivi nella propaganda all'interno delle caserme e al di fuori.
14 ottobre 2026