Comunicato dell'Ufficio stampa del PMLI
Meta sospende la pagina nazionale facebook del PMLI per aver pubblicato post sul 7 ottobre e a sostegno di Hamas
Che a Meta, colosso americano della tecnologia, controllore tra gli altri della piattaforma Facebook, non andasse giù il sostegno del PMLI alla Resistenza palestinese lo avevamo già visto e sperimentato alla fine del 2025, allorché furono “democraticamente” cancellati dalla nostra pagina nazionale post e manifesti di solidarietà con l’eroica lotta palestinese contro l’aggressore nazisionista di Israele. Ora, dopo aver provveduto nei giorni precedenti a cancellare i post sul 7 ottobre e a sostegno di Hamas e applicato limitazioni alla nostra pagina nazionale Facebook, siamo arrivati addirittura alla sua sospensione odierna sine die, con l’accusa di “esaltazione di atti terroristici”, “sostenere la violenza contro un determinato gruppo di persone”, “sostenere persone e organizzazioni pericolose”.
Un atto antidemocratico, che lede i più elementari diritti di espressione garantiti persino dalla Costituzione italiana.
Invitiamo i media non asserviti al sionismo e al governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella, a dare notizia dell’atto fascista e prosionista contro il PMLI e lanciamo un appello a tutte le forze antimperialiste, antisioniste e antifasciste a esprimere apertamente e pubblicamente la loro solidarietà.
Come succede da ormai quasi 50 anni non riusciranno a tapparci la bocca. In questo caso i “terroristi” non siamo noi e tutte le centinaia di migliaia di persone che il 10 ottobre sono scese in piazza in tutta Italia e nel mondo al fianco della “Palestina libera dal fiume al mare”, ma il regime nazisionista e genocida israeliano, sostenuto dal governo italiano e dall’imperialismo americano, di cui Meta di Mark Zuckerberg è megafono multimediale.
 
L'Ufficio stampa del PMLI
Firenze, 14 ottobre 2026, ore 20,32