Importante commento
La Commemorazione di Mao è stata un successo. Studiamo e applichiamo le indicazioni del Segretario generale e Maestro del PMLI Scuderi e del futuro Segretario generale Pasca
Diciamo con Mao: “La confusione è grande sotto il cielo, la situazione è eccellente”
di Antonio - Sassari
Il particolareggiato resoconto della Commemorazione di Mao pubblicato su “Il Bolscevico” è stato illuminante sul successo dell'evento, del quale rendo merito ai compagni che lo hanno reso possibile con un impegnativo lavoro collettivo.
Particolarmente toccante è stato leggere i nomi dei compagni e delle compagne che sono venuti a mancare durante la cinquantennale marcia del PMLI verso la rivoluzione socialista, segno che il valore, il contributo, la determinazione, la figura dei vecchi compagni d'arme continuano a vivere nella memoria dei combattenti di oggi.
Considero degni di plauso i messaggi di sostegno inviati da organizzazioni estere specialmente quelli dalla Cina, testimonianza dell'influenza esercitata ancora dal pensiero di Mao in quel Paese e dell'impossibilità storica di abolire le classi in lotta, borghesia e proletariato, da parte del restaurato capitalismo fascista dell'imperatore revisionista e signore della guerra internazionale Xi: anche per i marxisti-leninisti cinesi seguaci del pensiero di Mao “la via è tortuosa,l'avvenire è radioso”
.
Nella sua esortazione conclusiva il Segretario generale e Maestro del PMLI Giovanni Scuderi ha incitato all'entusiasmo, rendendo merito al Comitato centrale e ai relatori delle cinquanta commemorazioni per aver contribuito nei discorsi preparati a consolidare la figura di Mao in modo ''indistruttibile'' da reazionari e revisionisti; spronando militanti e simpatizzanti a ogni livello a compiere ogni sforzo per tradurre nella pratica della lotta di classe le tante indicazioni del discorso del compagno Mino Pasca per raggiungere gli obiettivi tattici e strategici del PMLI; raccomandando a ciascun compagno di non temere le novità e le complessità del lavoro, delle esperienze e delle lotte; invitando i successori a ripercorrere l'esempio dei compagni anziani; mettendo l'accento sulla dovuta collaborazione all'attività del futuro Segretario generale, imprescindibile apporto per applicare la linea politica che scaturisce dal metodo del centralismo democratico.
Da quando, ignaro della nomina del compagno Mino Pasca a futuro Segretario generale del PMLI, ascoltai sul canale Youtube
la sua intervista, capii che egli avesse la caratura politica per ricoprire l'incarico, considerati la vastità e chiarezza degli argomenti esposti, la padronanza del materialismo dialettico, storico, del marxismo-leninismo-pensiero di Mao, della linea politica del PMLI, la conoscenza delle vicende storiche passate e presenti, il perseguire la materialità delle trasformazioni sociali rifuggendo da dogmatismo, soggettivismo e metafisica.
Questi valori ritrovo nel discorso per la cinquantesima Commemorazione di Mao. Gli insegnamenti dei cinque grandi Maestri sono un metodo da declinare nelle particolari condizioni concrete dell'Italia; così avvenne nella Russia zarista e nella Cina coloniale ove condizioni internazionali e interne specifiche richiesero percorsi adeguati per la rivoluzione socialista: quindi l'antidogmatismo non è negazione della scienza materialista ma ricerca dell'evoluzione del marxismo-leninismo-pensiero di Mao seguendo il ciclo della conoscenza che procede da pratica a teoria, a nuova pratica e nuova teoria, e così all'infinito in sintonia col perenne movimento delle contraddizioni.
La ricca analisi delle contese fra gli imperialismi per spartirsi il pianeta conferma l'inevitabilità dell'opzione bellica una volta inservibili le tradizionali politiche del passato per l'arricchimento produttivo, commerciale, energetico, minerario, tecnologico. L'elenco delle aggressioni seguite al secondo conflitto mondiale nei cosiddetti "teatri locali" rimarca il principio che la guerra è la prosecuzione della politica con lo strumento delle armi e contestualizza l'instabilità della contraddizione Usa-Cina: i primi costretti dal tendenziale declino egemonico a comportarsi da terroristi internazionali, abbandonando l'ingannevole aureola di migliore modello di democrazia al mondo; la seconda costretta dalla propria crisi sistemica ad accrescere l'espansionismo egemonico camuffandolo con contratti internazionali ineguali e proteggendolo con basi d'appoggio militari installate in ogni parte del pianeta. La resistenza nazionale di ogni colore dei popoli aggrediti e oppressi contrasta l'espansione degli imperialismi occidentali e orientali, al pari della rivoluzione sociale preventiva della guerra nei Paesi capitalisti belligeranti.
Come la borghesia ha impiegato secoli di lotte in un processo contrastato e tortuoso per scacciare il feudalesimo dal potere e sostituirlo con la propria società organizzata economicamente, politicamente, ideologicamente, anche il proletariato necessita del tempo e dell'esperienza storica necessari per realizzare il mutamento epocale che gli compete, facendo il bilancio di progressi e arretramenti, per acquisire la consapevolezza di classe per sé e "riunire intorno a sé le masse popolari, ossia le classi, i gruppi sociali e gli intellettuali anticapitalisti, di neutralizzare le classi intermedie, di isolare e vincere la grande borghesia" per la conquista del potere politico: ruolo centrale riveste il piano ideologico della contesa, perché le grandi trasformazioni storiche sono state a lungo incubate dalla diffusione, lenta, faticosa, costellata spesso da insuccessi ad opera di diverse componenti rivoluzionarie, fra le classi oppresse e sfruttate della concezione rivoluzionaria di un progetto di nuova società.
Anche il proletariato, come a suo tempo la borghesia, ha il compito di appropriarsi della sua ideologia, il marxismo-leninismo-pensiero di Mao e di diffonderla nelle masse popolari: il Fronte Unito dall'alto e dal basso, illuminante tattica per la rivoluzione moderna insegnata da Mao, è valido non solo per la fase di conquista del potere politico ma anche per consolidare la successiva dittatura del proletariato (forma dello Stato socialista) sulla borghesia e proseguire la lotta di classe nell'organizzazione dell'economia e dell'educazione ideologica socialiste.
Preziose le raccomandazioni del compagno Pasca sul confronto persuasivo con le forze alleate, distinguendo: 1) militanti in buona fede di PRC, PCI, CARC, (n)PCI, PC, PCUP, per un bilancio sul revisionismo e sul marxismo-leninismo-pensiero di Mao; 2) anticapitalisti, antisinistra borghese, astensionisti di area PAP sulle illusorie coalizioni riformiste borghesi e per la superiorità del sistema socialista di organizzazione socio-economica; 3) organismi spontaneisti, movimentisti, anarco-sindacalisti protagonisti di lotte altamente combattive e condivisibili ma frammentate, isolate, senza strategia e pertanto bisognose della guida della guida del PMLI.
Questo passaggio, condotto col metodo unità-lotta-unità, è ineludibile per allargare, stabilizzare, condurre il PMLI in autonomia a influenzare ideologicamente e guidare il Fronte Unito più ampio possibile di partiti, movimenti, organizzazioni, masse popolari democratiche antifasciste decise a buttare giù il governo neofascista Meloni, dotato di un programma politico ed economico di transizione al socialismo condiviso ed elaborato in base alle particolari condizioni dell'Italia, come insegnarono in, differenti contesti socio-politici, Lenin con l'alleanza operai-contadini e Mao con l'alleanza di governo proletariato-borghesia nazionale e partiti minori.
Dall'analisi di Mao dei processi di edificazione socialista intrapresi in Russia e in Cina è scaturita la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, primo esperimento politico, riassumibile nella parola d'ordine "la classe operaia deve dirigere tutto"
, di trasferire concretamente il potere effettivo e diretto dal Partito e dallo Stato al proletariato e alle masse popolari organizzati in Assemblee e Comitati unitari, correttamente orientati dalla linea di massa marxista-leninista-pensiero di Mao: è questa la terza esperienza storica del proletariato internazionale di edificazione socialista, differente da quelle dell'Unione Sovietica e della Cina Popolare del primo quindicennio, dove l'esito della lotta di classe fra la linea capitalista e la linea socialista determinò la formazione di un nuovo tipo di borghesia nel Partito e nello Stato e la conseguente restaurazione del capitalismo.
Il richiamo del compagno Pasca a considerare la storia come susseguirsi di flussi e riflussi rimanda alla mente le parole di Mao "all'equilibrio segue lo squilibrio, l'equilibrio è relativo lo squilibrio è assoluto, l'equilibrio è temporaneo lo squilibrio è duraturo"
: questa verità scientifica è incoraggiante per non mollare la presa del perseguimento dello squilibrio rivoluzionario socialista, che fa ancora oggi tanta paura ai reazionari dell'Est e dell'Ovest genuflessi all'equilibrio dello status quo mondiale; per non farsi sopraffare dal naturale sentimento umano nelle fasi di rallentamento della rivoluzione causate dalle controffensive reazionarie e perdere di vista l'obiettivo principale di sconvolgere nel socialismo lo stato delle cose presenti.
Le costituzioni, le elezioni, i parlamenti, i governi borghesi sono forme giuridiche, espressioni fittizie per nascondere la sostanza del potere che consiste nella dittatura organizzata in Stato di una classe sfruttatrice su una o più classi sfruttate: nel mondo moderno e contemporaneo il potere ha assunto la forma della dittatura della borghesia sfruttatrice sul proletariato e sulle masse popolari sfruttate.
La Costituzione borghese italiana del 1948, compromesso frutto della forza del proletariato espressa nella resistenza antinazifascista e della debolezza della borghesia dopo la caduta del regime fascista, ha subìto tali e tante modifiche antipopolari ad opera di governi di destra e di falsa sinistra da risultare inutilizzabile per l'emancipazione delle masse popolari nella transizione al socialismo: sono stati fatti salvi i fondamentali del capitalismo e delle istituzioni borghesi, residuano i diritti dei cittadini, la libertà di associazione, di riunione, di manifestazioni, di espressione del pensiero, di sciopero, ma sotto la pressione costante di restrizioni legislative ordinarie.
Anche in questo terreno di scontro la lotta alla ideologia revisionista diffusa da riformisti vecchi e nuovi in gran parte delle masse popolari per scoraggiarle dalla lotta di classe, ha la stessa importanza della lotta alla ideologia capitalista, diffusa da borghesi vecchi e nuovi al medesimo scopo: entrambe le ideologie sono le due facce della stessa medaglia e rappresentano la preservazione del capitalismo.
La grande montagna che i seguaci del marxismo-leninismo-pensiero di Mao organizzati nel Partito marxista-leninista Italiano hanno coscienza di scalare è liberare il proletariato italiano dalle catene riformiste del capitalismo: ad essi non mancano lo studio, sempre da approfondire e rinnovare, dell'opera dei cinque grandi Maestri Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao, del Maestro del PMLI Segretario generale Giovanni Scuderi, della linea politica del Partito, ad essi non mancano i mezzi per difendersi dalla metafisica, dal soggettivismo, dal dogmatismo, dal revisionismo e per mantenere viva dentro se stessi la concezione materialistica e proletaria del mondo e farla accogliere dalle masse popolari.
Il sistema capitalistico e il sistema borghese non sono riformabili, vanno distrutti eliminando le condizioni materiali e ideologiche che li riproducono: numerosi sono gli argomenti per denunciare i danni sociali e ambientali causati dalla tutela istituzionale borghese dei profitti capitalistici; numerosi sono i danni provocati dalle istituzioni borghesi alle condizioni di vita delle masse popolari; numerosi sono i danni sociali e personali causati dallo stile di vita ispirato ai falsi valori del capitalismo e della borghesia (mercato, denaro, individualismo, egoismo, carrierismo) di cui sono pieni gli annali delle cronache di stampa borghese.
Il tesoro ideologico, politico e di conoscenze suddetti sono armi non solo per risvegliare il proletariato e indirizzarlo a partecipare alle istituzioni di democrazia diretta rappresentative in concreto delle sue esigenze materiali e morali, quali sono le Assemblee popolari e i Comitati popolari ma anche per il confronto ideologico persuasivo, nell'ambito del Fronte Unito, con gli intellettuali democratici e antifascisti protagonisti del mondo della cultura, della scienza, dell'arte e per la lotta ideologica intransigente contro intellettuali fautori della borghesia e del capitale.
Particolarmente interessante è la minuziosa esposizione del fenomeno della cosiddetta intelligenza artificiale che non causerà la fine delle contraddizioni del capitalismo e la fine della lotta di classe, anzi seguirà l'accentuarsi della contraddizione tra forze produttive e rapporti di produzione, l'esorbitante incremento dell'investimento finanziario nel capitale fisso (mezzi di produzione) rispetto all'investimento nel capitale variabile (mano d'opera e servizi) provocherà un'ulteriore caduta tendenziale del saggio di profitto, rallentabile soltanto con l'aumento della produttività per addetto, cioè aumentando lo sfruttamento del lavoratore e di conseguenza il plusvalore.
Il proletariato non teme l'intelligenza artificiale in quanto progresso tecnologico, perché una volta conquistato il potere politico la utilizzerà a beneficio della società, consapevole che "il fattore decisivo non è la spada ma la mano che la impugna".
Da oggi seguiranno certamente grandi sconvolgimenti dannosi nell'ambiente e nelle attività umane, come avvenuto nelle precedenti rivoluzioni industriali, che coinvolgeranno strati sociali finora garantiti di piccola borghesia e del suo strato superiore, impiegatizia, professionale, autonoma, nuove proletarizzazioni, nuovi impoverimenti della società a fronte di ancor maggiori arricchimenti di oligarchie finanziarie contribuendo ad acuire conflitti e contraddizioni sociali che, come correttamente sottolinea il compagno Pasca, avvicineranno nuovi lavoratori alla lotta di classe del proletariato.
E allora preparandoci a combattere in questa nuova lotta per l'occupazione diciamo insieme a Mao "la confusione è grande sotto il cielo, la situazione è eccellente"
.
21 ottobre 2026