Promosso dalla Cgil
Corteo a Catania contro il caro vita
Molti i giovani in piazza. Fotografati e apprezzati i manifesti e le bandiere del PMLI

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania del PMLI
Al concentramento del 13 ottobre, in via Etnea ingresso villa Bellini, hanno risposto all'appello un migliaio di catanesi. Presenti varie categorie della Cgil, Fiom, Spi, Fllea, Flc e altre, con la partecipazione numerosa di studenti, che hanno aderito al corteo. Presenti le forze politiche PD, Sinistra italiana, Movimento 5 stelle, PMLI, PRC, PCL, Sinistra futura e organizzazioni varie. Al passaggio del corteo si sono uniti molti catanesi che condividevano i motivi della protesta.
La Cgil Catania ha indetto la manifestazione attraverso un appello: "Catania: la Cgil lancia la mobilitazione contro il caro vita, salari e pensioni che perdono potere d'acquisto, prezzi dei beni essenziali sempre più pesanti sui bilanci familiari dalla benzina, per la difesa dei servizi pubblici essenziali, come la sanità e altro".
Il combattivo corteo dopo aver attraversato parte di via Etnea ha raggiunto palazzo della prefettura; i promotori hanno consegnato al prefetto un documento che spiega il disagio sociale dei catanesi a causa degli aumenti dei prodotti di prima necessità, compresi carburanti e bollette varie, il caro affitti, per famiglie e studenti fuori sede, chiedendo di contrastare l'emergenza sociale sul territorio.
In piazza dopo gli interventi dei promotori, parlando del disagio economico del Meridione, della tassa sugli extraprofitti, alcuni interventi soprattutto di studenti hanno anche messo in discussione il sistema capitalista.
Il PMLI ha fatto circolare un documento "Inflazione e caro carburante alle stelle. Meloni mette toppe, crolla il potere d'acquisto dei salari e nessuna tassa agli extraprofitti”, in cui fa chiarezza: "Un miglioramento o peggioramento dipende dalla causa che sta facendo salire l'inflazione e cioè i prezzi dei beni energetici .se non ci sarà una svolta positiva a livello geopolitico e i prodotti che escono dallo stretto di Hormuz come petrolio, gas e urea da cui si ricavano i fertilizzanti, difficilmente scenderà .per ottobre, potrebbero però agire da calmiere i tetti ai carburanti che le compagnie come Eni ,IP e Q8 hanno fissato a fine settembre per una durata di 30 giorni. Insomma l'inflazione esplode e il governo Meloni, Mussolini in gonnella, non è capace di creare neanche un'inversione di tendenza con misure come la tassazione degli extraprofitti di banche e compagnie petrolifere e il taglio delle accise, anzi continua spedita nella sua politica di riarmo. Intanto monta la protesta contro il caro carburante, a Davoli Marina, Catanzaro, centinaia di manifestanti hanno protestato bruciando anche le schede elettorali. "Le banche e compagnie petrolifere la grande finanza avidi non rinunciano ai loro profitti , complice il governo neofascista della Meloni non tassa gli extraprofitti, li protegge, l'aumento del costo della vita la devono pagare le masse popolari”.
Il PMLI ha partecipato al corteo con spirito unitario. Compagni della Cellula “Stalin” della provincia di Catania portavano i manifesti e la gloriosa bandiera rossa del Partito e i manifesti con indicazioni di lotta: "La via maestra è il socialismo e il potere politico del proletariato abbandonare le illusioni costituzionali, riformiste, elettorali, parlamentari, governative, pacifiste e legalitarie. Affossare la controriforma piduista e neofascista del premierato e l'autonomia regionale differenziata. Abbattere il governo neofascista Meloni”. Altro manifesto di lotta: "Basta con le manovre antipopolari, le misure fasciste e antimmigrati, la sicurezza fascista, le manganellate, bassi salari, pensioni da fame, tagli alla sanità, ai servizi sociali e all'istruzione, precariato, morti sul lavoro, autonomia differenziata, premierato, stati 'sicuri'. Buttiamo giù il governo neofascista Meloni”.
Manifesti e bandiere sono stati molto fotografati. Sono stati distribuiti volantini dell'“Appello alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia", scritto da Giovanni Scuderi, fra gli studenti e anche ai meno giovani. Tanti i dialoghi con studenti che vedono il PMLI con interesse. Una bella giornata di lotta e unità.

21 ottobre 2026