Presenti, anche grazie all’impegno del collettivo “dal basso”, circa 200 studenti in solidarietà ai lavoratori
Carovita e caro carburanti, protesta a Campobasso
Trattori e autoarticolati passano per varie zone del capoluogo con striscioni e clacson al massimo
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Campobasso del PMLI
Come sta accadendo ormai da giorni in tutto il Meridione, la protesta di autotrasportatori e agricoltori approda anche a Campobasso. A onor del vero, già almeno dalla settimana scorsa, in alcune aree della regione si assisteva a blocchi, tentativi pacifici da parte dei camionisti di fermare o almeno rallentare i propri colleghi, ecc. Ma vedere una presenza simile, così importante, nel capoluogo, non può lasciar indifferenti. È il chiaro segno di un Molise, e di un Meridione tutto, che sta soffrendo in uno dei suoi settori storicamente più produttivi, dove si concentra, ancora oggi, una fortissima percentuale di lavoratori e che, cosa più ovvia ed importante, senza agricoltura si muore di fame!
La situazione che stiamo vivendo, anche nella nostra terra è molto grave: in diversi paesi le pompe di rifornimento sono chiuse per esaurimento carburante, gli scaffali di alcuni supermercati, capoluogo compreso, cominciano a essere totalmente vuoti, condizioni che peggioreranno di giorno in giorno. Ciò significa una sola cosa: i blocchi funzionano, bene così! Autotrasportatori e agricoltori hanno tutte le ragioni del mondo: che senso ha lavorare per ore e ore nei campi, svegliarsi presto la mattina per occuparsi degli animali, trascorrere giorni e giorni a fare su e giù per le autostrade del Paese, per arrivare a stento a fine mese? Questa è follia: o meglio, è come funziona il capitalismo, con le sue speculazioni finanziarie, mercato del petrolio che dipende dalla politca guerrafondaia di Trump, ecc. E chi ci rimette? Al solito, il proletariato, con studenti, pensionati e lavoratori che vedono erodere il proprio potere d’acquisto con stipendi o pensioni sempre più ridicoli e con i tagli al sociale.
E qui si palesa tutta l’incapacità di questo governo, criminale e fascista, assolutamente incapace finanche di mettere una pezza su questo come su mille altri problemi che stanno facendo sprofondare l'Italia in una fase, politicamente parlando, a dir poco “calda”.
Per quanto concerne il Molise, prendiamo con gioia nota della presenza di tanti giovani studenti che si sono mobilitati al fianco dei lavoratori dei due settori: fondamentale capire che studenti, lavoratori e pensionati fanno parte di quelle masse popolari che pagheranno e pagheranno tutto, se non si mobilitano e non uniscono le loro lotte di piazza.
Appunto, sul lungo periodo: la coscienza di classe, in Molise come ovunque nel Paese, paga lo scotto di decenni di tradimenti, revisionismi e di riformismo capitolardo. Sta a noi far capire alle masse lavoratrici che la malattia si chiama capitalismo, la cura è il socialismo. Un passo alla volta, ovviamente. Intanto ancora un plauso ai giovani che si stanno mobilitando da tempo su tante tematiche connesse al sociale sul territorio e che anche oggi non hanno fatto mancare la loro calda e massiccia presenza, con cori e striscioni a supporto delle rivendicazioni dei lavoratori. Lavoratori, studenti, pensionati: solo uniti si vince!
21 ottobre 2026