Mercato degli onorevoli
Calenda scambia il diavolo coll'acqua santa
Ridotto a mercato delle vacche, il parlamento è teatro di squallide contrattazioni tra i futuri candidati alle politiche 2027 e i partiti che già dispongono di onorevoli. Il bollettino delle contrattazioni informa che il fascio-sovranista Marco Rizzo ha potuto contare sul Soccorso nero del senatore FdI Antonio Guidi, il centrista filocontiano Onorato sul senatore M5S Luigi Nave, il siciliano Cateno De Luca sui meloniani Luca Sbardella e Manlio Messina, mentre l'ex AVS Soumahoro strizza l'occhio alla Meloni e intanto si arruola nel gruppo centrista Tabacci-Magi.
Appena il PD faceva nascere in senato, grazie alla migrazione del suo senatore Andrea Crisanti, il gruppo di Rifondazione comunista per agevolare quest'ultima nella presentazione delle liste prescritta dalla fascistissima nuova legge elettorale Acerbo, lo stizzito Carlo Calenda ha commentato con queste parole il mercimonio elettorale intercorso tra Rifondazione comunista e il PD: “Visto che il PD ha prestato il povero Crisanti a Rifondazione comunista. Vorrei segnalare il disagio comprensibile di Potere al Popolo e del Partito Marxista Leninista Italiano. Potreste considerare un prestito con riscatto anche per loro?” Ma quale disagio e quale riscatto! Al segretario di Azione, da sempre impegnato nella duplice missione controrivoluzionaria di trovare convergenze con Mussolini in gonnella e di spostare ancora più a destra l'inconsistente opposizione borghese di “centro-sinistra”, rispondiamo che l'unico disagio che prova il PMLI è quello di essere stato accomunato a questi due partiti-copertura a sinistra del PD che seminano illusioni riformiste e cercano in ogni modo di strappare i rivoluzionari dalla lotta di classe contro il capitalismo per convogliarli e imprigionarli nell'elettoralismo e nel parlamentarismo borghesi.
Per quale ragione Calenda, che ben conosce questa verità, cita a sproposito il PMLI scambiando perfidamente il diavolo coll'acqua santa? Forse, accecato dal suo irrefrenabile anticomunismo, cerca di mettere in imbarazzo e di frenare il “centro-sinistra” accusandolo di voler imbarcare persino i marxisti-leninisti. O piuttosto insinua che anche il PMLI anelerebbe e si preparerebbe a tradire la rivoluzione e la causa del socialismo. Ma si rassicuri. È più facile che Calenda passi per la cruna di un ago, che il PMLI si venda al campo largo in cambio di qualche poltrona parlamentare.
28 ottobre 2026