Commento di uno studente diciottenne anticapitalista
“L'Appello di Scuderi alle ragazze e ai ragazzi pone questioni fondamentali per chi vuole approfondire il marxismo-leninismo e impegnarsi nella lotta anticapitalista, per il socialismo”

di Daniele - provincia di Catania
Ho letto con interesse l’Appello del compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI, rivolto alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l’Italia, pubblicato in occasione del 49° Anniversario della fondazione del Partito.
Considero questo documento un importante invito rivolto alle nuove generazioni a interrogarsi non soltanto sulle ingiustizie contro cui combattere, ma anche sulla società che si vuole costruire e sulla strategia politica necessaria per realizzarla.
Condivido l’importanza attribuita al protagonismo giovanile. i giovani non devono essere considerati semplicemente una componente passiva della società, destinata ad accettare le decisioni prese dalle classi dirigenti, ma possono svolgere un ruolo significativo nelle lotte sociali, studentesche e politiche. la mobilitazione contro le disuguaglianze, il razzismo, il fascismo, la guerra e lo sfruttamento dimostra quanto sia importante sviluppare una coscienza collettiva e non rassegnarsi alle condizioni esistenti.
Tuttavia, ritengo fondamentale il problema sollevato nell’Appello: non basta affermare genericamente di voler cambiare tutto. È necessario comprendere quali siano le cause strutturali delle ingiustizie e quale sistema economico e politico possa sostituire quello attuale.
Da una prospettiva marxista-leninista, le disuguaglianze non possono essere comprese pienamente senza analizzare i rapporti di produzione, la divisione della società in classi e il contrasto tra gli interessi di chi detiene i mezzi di produzione e quelli di chi vive del proprio lavoro. Le difficoltà economiche dei giovani, la precarietà lavorativa, le disparità nell’accesso all’istruzione e la mancanza di prospettive non sono questioni isolate, ma devono essere esaminate anche alla luce del funzionamento complessivo del capitalismo.
Per questo considero importante lo studio del pensiero di Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao, come proposto dal compagno Scuderi. Una trasformazione profonda della società richiede infatti preparazione teorica, capacità di analisi e organizzazione. La protesta, pur essendo una forma importante di partecipazione politica, deve accompagnarsi alla comprensione delle forze sociali in campo e degli obiettivi che si intendono perseguire.
Condivido inoltre la necessità di distinguere tra una trasformazione radicale dei rapporti sociali e una politica che si limita a correggere alcuni effetti del sistema esistente, lasciandone intatte le strutture fondamentali. Da un punto di vista marxista-leninista, la questione del potere politico e degli interessi di classe rimane centrale per comprendere i limiti delle riforme e discutere la possibilità di una società socialista.
Allo stesso tempo, penso che sia essenziale costruire un rapporto concreto con le giovani generazioni, ascoltarne le esperienze e favorire occasioni di confronto e formazione. Il marxismo-leninismo non dovrebbe essere affrontato superficialmente o ridotto a una semplice appartenenza nominale, ma studiato con serietà, attraverso la lettura dei testi fondamentali e l’analisi critica della realtà. Ritengo che il confronto politico debba contribuire a rendere più consapevoli, preparati e capaci di agire collettivamente coloro che aspirano a cambiare la società.
L’Appello mi porta quindi a riflettere sulla responsabilità politica dei giovani: non possiamo limitarci a denunciare ciò che non funziona, né possiamo aspettarci che le contraddizioni della società si risolvano spontaneamente. È necessario studiare, confrontarsi, organizzarsi e partecipare alle lotte sociali, collegando le rivendicazioni immediate a una prospettiva generale di trasformazione.
In conclusione, ritengo che l’Appello del compagno Scuderi ponga questioni fondamentali per chi vuole approfondire il marxismo-leninismo e impegnarsi nella lotta anticapitalista. La costruzione di una società socialista, libera dallo sfruttamento e dalle disuguaglianze di classe, richiede una chiara consapevolezza teorica e un impegno politico continuativo.
Per quanto mi riguarda, desidero approfondire questi temi attraverso lo studio e il dialogo con il PMLI, conoscere meglio la sua linea politica e comprendere come contribuire concretamente alla lotta per una trasformazione rivoluzionaria della società italiana.

28 ottobre 2026