Catania: Lavoratori e studenti invadono la città. La più grande manifestazione degli ultimi anni. Il PMLI in piazza con bandiera e cartello diffonde l'Appello di Scuderi alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
A Catania in 10 mila sono scesi in piazza il 30 ottobre per lo sciopero generale indetto dal sindacato USB, Cobas, Cub, con la partecipazione di lavoratrici e lavoratori di varie categorie pubblico e privato, del personale della scuola e di Usi-cit, Usi educazione. Migliaia gli studenti si sono uniti allo sciopero.
Il concentramento allo slargo entrata del porto. Il corteo attraversa la parte est della città, piazza dei Martiri, via Crispi, via Ventimiglia, piazza della Repubblica, corso Sicilia, piazza Stesicoro (“Piazza Gaza"). Un lungo percorso, concordato con la questura. Una delle manifestazioni più partecipate che si sono svolte a Catania negli anni recenti. Alla testa del corteo lo striscione "Sciopero generale, contro guerra, riarmo e caro vita". Altro striscione fatto da studenti: "Siamo il futuro, ma senza futuro". Tanti i cartelloni fai da te: "Soldi alla scuola no alla guerra" e contro il governo neofascista, "Meloni non ti vogliamo vattene" cantata in coro per tutto il percorso.
Ha caratterizzato il corteo l'unità antifascista tra le diverse anime politiche e sindacali che hanno partecipato allo sciopero generale e alla manifestazione. Per caro vita, caro carburante e altro, salari e pensioni che perdono il potere d'acquisto a causa di una inflazione al 5%, a causa di guerre imperialiste che il sistema capitalista genera e che a pagare sono sempre le masse popolari, mentre i padroni non rinunciano al loro profitto. Anzi il loro bottino cresce. Il corteo unitario, vivace, di lotta, si conclude in piazza Stesicoro, ricordando al "Governo Meloni di abbassare le armi e alzare i salari".
Il PMLI ha partecipato con spirito unitario attraverso la Cellula “Stalin” della provincia di Catania. È stata portata la rossa bandiera del PMLI e il cartello con i manifesti con parole d'ordine rivendicative per spronare le masse popolari verso una lotta ancora più dura: "Abbattere caro vita, caro carburante, caro bollette, caro affitti, caro alloggi universitari. Aumentati salari, pensioni, occupazione, case popolari, risorse alla sanità. Buttiamo giù il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella". Altro manifesto strategico: "La via maestra è il socialismo e il potere politico del proletariato. Abbandonare le illusioni costituzionali, riformiste, elettorali, parlamentari, governative, pacifiste e legalitarie". "Affossare la controriforma piduista e neofascista del premierato e l'autonomia regionale differenziata. Abbattere il governo neofascista Meloni".
Diffusi il volantino "Viva le lotte di piazza studentesche e le occupazione di scuole e università abbasso la repressione fascista dei manifestanti da parte di Meloni e Piantedosi! Appoggiare il ritiro del DDL razzista sulla scuola la richiesta di 13 miliardi per l'edilizia scolastica universitaria la lotta contro la 'riforma' degli istituti tecnici e professionali la lotta contro il caro vita e il caro affitti, lottare per la scuola e l'università governate dalle studentesse e dagli studenti. Buttiamo giù il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella", e quello con l'Appello alle ragazze e ragazzi che lottano per cambiare l'Italia, scritto dal Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, in occasione del 49° Anniversario della fondazione del Partito. Volantini richiesti da giovani e studenti con interesse, dimostrando che non vogliono più essere passivi ma protagonisti di una nuova era, "la via maestra è il socialismo e il potere politico del proletariato", appunto.

4 novembre 2026