Prato: Oltre 5mila in corteo. Lavoratori, giovani, studenti, genitori e personale scolastico uniti contro governo, caro vita, riarmo, le controriforme e i decreti Valditara. “Una manifestazione storica, mai vista tante gente in piazza”
Panzarella guida lo spezzone dell'Its “Buzzi”
Dal corrispondente della Cellula “G. Stalin” di Prato
A Prato in oltre 5mila manifestanti hanno preso parte alla manifestazione per lo sciopero generale del 30 ottobre indetto dai sindacati di base contro riarmo e carovita. Centinaia di studenti, insegnanti e personale Ata degli istituti occupati o in autogestione, giovani e giovanissimi antifascisti, attivisti sindacali e militanti di partito si sono uniti ai lavoratori e lavoratrici, di tutti gli altri settori in sciopero e insieme hanno preso parte al grande e combattivo corteo organizzato dal Sudd cobas Prato Firenze.
Al grido di: “Tutti uniti a lottare governo Meloni te ne devi andare”; “Ministro Valditara conta fino a tre: uno, due va-tte-ne”; “Contro governo e padronato ribellarsi è giusto non è reato”; “Basta guerre miseria e repressione diamo un futuro a sta generazione”; “Siamo noi, siamo noi, i padroni della scuola siamo noi”; “Siamo noi, siamo noi, il futuro dell'Italia siamo noi”; “Decreti sicurezza e nuovi reati vanno tutti abrogati”; “Soldi alla scuola e ai salari basta armi e spese militari”; “Ministro Valditara non so se l’hai capito il tuo decreto deve essere abolito”; “No a licenziamenti e soprannumerari assunzione di tutti i precari”; “Ministro Valditara te lo gridiamo in coro no alla formazione scuola-lavoro”, il corteo è partito da Piazza Del Comune, si è snodato lungo Via Roma, la Declassata, Via Zarini, Via Arcangeli e Via Frascati e si è ulteriormente ingrossato lungo il percorso al punto che per problemi di sicurezza è stato deciso di farlo terminare in Piazza S. M. Delle Carceri invece che in Piazza Del Comune troppo piccola per contenere le migliaia di dimostranti.
Alla manifestazione ha preso parte il compagno Franco Panzarella, Rsu Cgil, che ha indossato il “corpetto” con le locandine/manifesto del PMLI contro il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella, e in appoggio alle lotte dei lavoratori e degli studenti. Panzarella ha organizzato e guidato il folto spezzone di studenti, genitori, insegnanti e personale scolastico che è partito in corteo dallo storico Its “Buzzi” per congiungersi in Piazza Del Comune con il resto dei manifestanti.
Al termine del corteo gli organizzatori hanno fra l'altro sottolineato la grande combattività espressa in piazza dagli studenti e dai più giovani “protagonisti di una manifestazione storica” perché “a Prato non si era mai vista tante gente in piazza”.
Nel commentare la bella giornata di lotta, sulla chat dell'istituto “Buzzi”, rimasto chiuso grazie all'adesione allo sciopero di tutti i collaboratori scolastici, diversi colleghi hanno ringraziato il compagno Franco con queste parole: “oggi abbiamo apprezzato davvero la sua energia, la passione e la capacità di mettersi in gioco e coinvolgere tutti, con il suo modo di comunicare diretto, a volte anche colorito, ma sempre accompagnato da entusiasmo, spontaneità e un pizzico di allegria, tra canti e cori. Ai colleghi che non hanno mai partecipato a una manifestazione direi semplicemente: provateci almeno una volta, anche senza condividere tutto. Potreste scoprire che, oltre alla protesta, c’è un’occasione preziosa di confronto, riflessione e umanità. Grazie @Franco Panzarella, e di nuovo grazie a tutti per la bella giornata!”.
4 novembre 2026