L'"incensurato" più processato d'Italia

Ecco una sintesi dell'impressionante storia giudiziaria dell'imputato Berlusconi, a cui il Tribunale di Milano ha concesso le attenuanti generiche (e quindi la prescrizione del reato per la vicenda Sme) perché risulta finora "incensurato":
 
1990, Loggia P2 (falsa testimonianza). La Corte d'appello di Venezia dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2. Reato estinto dall'amnistia del 1989.
1994, tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione). In primo grado condanna a due anni e nove mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza le attenuanti generiche. In appello prescrizione per tre tangenti, grazie alle attenuanti generiche, e assoluzione con formula dubitativa per la quarta. Assoluzione definitiva in Cassazione.
1995, All Iberian 1 (finanziamento illecito di partiti). Condannato in primo grado a due anni e quattro mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. Prescrizione in secondo grado, ma la sentenza recita: "Per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza".
1995, All Iberian 2 (falso in bilancio). Processo caduto in prescrizione grazie alle nuove norme sui reati societari approvate dal governo Berlusconi.
1995, acquisto Medusa Cinema (appropriazione indebita e falso in bilancio). Condanna a un anno e quattro mesi in primo grado per 10 miliardi di fondi neri accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi. Assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530) in appello. Motivo? Berlusconi è "così ricco" che potrebbe anche "non essersi reso conto" di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero.
1995, terreni della villa di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio). Assoluzione in primo grado dall'accusa di appropriazione indebita e frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali, dicono i giudici, "indubbiamente ha concorso Berlusconi".
1995, Caso Lentini (falso in bilancio). 10 miliardi in nero al Torino Calcio per l'acquisto del giocatore Luigi Lentini da parte del Milan di proprietà di Silvio Berlusconi: reato prescritto grazie alla legge sul falso in bilancio approvata dal governo Berlusconi.
1998, lodo Mondadori (corruzione giudiziaria). Reato prescritto per Berlusconi in udienza preliminare grazie alla concessione delle attenuanti generiche. Il processo prosegue con la condanna in primo grado di Cesare Previti e di altri personaggi.
1999, consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio). Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, in base alla legge sul falso in bilancio voluta da Berlusconi, i 1.500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati. La procura ha presentato ricorso alla Corte Europea.
2000, Cosa nostra (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco). Archiviazione per scadenza dei termini da parte della procura di Palermo.
2001, Telecinco, Spagna. Anche in quel Paese il neoduce ha pendenze in corso: aver assunto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totale dell'emittente Telecinco, aggirando i limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25% delle quote azionarie. La richiesta del giudice Baltasar Garzon, avanzata nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta.

15 dicembre 2004