Documento dell'Organizzazione di Ischia del PMLI
I condoni alimentano speculazione e clientelismo elettorale e legittimano la devastazione del territorio
Il diritto alla casa va garantito con altre scelte politiche

Il problema della casa sull'isola d'Ischia, da oltre quarant'anni, sta assumendo proporzioni sempre più drammatiche e se da una parte, la speculazione edilizia ha devastato irrimediabilmente il territorio, dall'altra il bisogno di un tetto preoccupa un numero sempre crescente di famiglie, fra le quali molte indigenti e quindi nell'impossibilità di affrontare canoni di fitto esosi e disumani.
Di fronte alle inadempienze dei governi di "centro-destra" e di "centro-sinistra", colpevoli di aver sempre negato il diritto alla casa per tutti, molti, ad Ischia, hanno deciso di realizzare abusivamente una casa, approfittando della mancanza di Piani Regolatori, del disordine urbanistico e del clientelismo elettorale.
In questi ultimi giorni, nelle isole di Ischia e Procida si sta procedendo all'abbattimento di alcune case abusive. In linea di principio, nulla da dire. Tuttavia la scelta, che ci appare assurda e inaccettabile, è quella di abbattere la prima e unica casa di chi è riuscito a realizzarla con il proprio lavoro e tanti sacrifici e di lasciare invece in piedi vere e proprie speculazioni, fabbricati abusivi destinati a caserme militari o, perfino, autorizzare la distruzione di boschi per la costruzione di una caserma per la Guardia Forestale, come accade nel Bosco della Maddalena a Casamicciola.
I marxisti-leninisti di Ischia del PMLI non accettano tale politica e nel contempo non condividono neppure la scelta di invocare condoni che vanno a legittimare prevalentemente la grande speculazione edilizia e, in particolare, la devastazione del territorio ed alimentano la clientela elettorale e politica.
Noi siamo contro l'abusivismo edilizio che di norma va abbattuto, siamo contrari ai condoni che legittimano e incoraggiano questa pratica illegale di devastazione del territorio e dell'ambiente. Tuttavia, per le prime case costruite da famiglie bisognose devono essere trovate dalle istituzioni preposte, sulla base di un'analisi specifica, soluzioni chiare e alternative: o, facendo un'eccezione, si condona, oppure si offre loro una casa popolare sostitutiva.
IL PMLI ritiene più in generale che il diritto alla casa debba essere garantito attraverso:
- l'aumento di finanziamenti alla politica abitativa
- agevolazioni fiscali e contributi per dotare di garanzie antisismiche le case su un territorio come quello isolano, a forte rischio
- piani comunali mirati a soddisfare il fabbisogno abitativo attraverso il risanamento di vecchi edifici, l'utilizzo di case sfitte e la costruzione di nuove case popolari con fitti accessibili a tutti
- la requisizione di case sfitte da oltre un anno, di locali pubblici dismessi o inutilizzati da destinare alle famiglie sfrattate e senza casa, prime fra tutte, quelle colpite dalle tragedie di Monte Vezzi e di Casamicciola.
L'Organizzazione di Ischia del PMLI esprime solidarietà nei confronti di chi oggi rischia di assistere alla distruzione della propria casa senza nessuna soluzione alternativa. Giudica ipocrita l'appoggio che alcuni Comuni dell'isola hanno dato alla manifestazione di protesta contro gli abbattimenti di case, perché sono fra quelle stesse amministrazioni che da una parte hanno negato il diritto alla casa e dall'altra, dopo aver favorito ogni tipo di abusivismo, scendono oggi in piazza per invocare condoni utili a legittimare ogni intervento edilizio e a rafforzare il loro potere politico ed affaristico.
Il PMLI, infine, invita l'elettorato di Ischia a schierarsi contro le istituzioni rappresentative borghesi, che sono forti con i deboli e difendono il sistema capitalistico, utilizzando l'arma dell'astensionismo alle elezioni regionali di marzo, inteso come un voto dato al PMLI e alla lotta per I'talia unita, rossa e socialista.

Organizzazione di Ischia del PMLI

Ischia, 26.01.10